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Il quartiere Raibosola più “sicuro”

Il quartiere Raibosola più “sicuro”

Presentato il progetto ai residenti tra consensi e qualche polemica legata soprattutto al passaggio degli autobus

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COMACCHIO. Dopo l’intervento di Daniele Guzzinati, presidente della cooperativa Borgo Punta impegnata a realizzare alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Villaggio Raibosola e l’introduzione del sindaco Fabbri, l’altra sera nella gremitissima sala parrocchiale del quartiere hanno preso la parola i progettisti, che hanno curato il progetto di “Connessione Urbana in sicurezza: Centro Storico-Quartiere Raibosola – Costa.” L’architetto Annalisa Ventura, sottolineando che «il progetto è stato redatto in sintonia con i suggerimenti emersi durante il percorso partecipato di rigenerazione urbana, che ha interessato il quartiere due anni fa, beneficiando di finanziamenti regionali», ha illustrato le novità salienti della progettazione, suddivisa in quattro parti. La prima zona di interconnessione urbana è quella tra il centro (da Trepponti) e la zona residenziale lungo via Marina, la seconda prevede la realizzazione in piazza Trento Trieste di una zona di interscambio con realizzazione di fermate del bus e di una pista ciclopedonale su Via Montegrappa, la terza, riguarda la messa in sicurezza degli attraversamenti ciclo-pedonali esistenti con collegamento alla via Marconi, la quarta prevede la costruzione di una nuova pista ciclabile su viale Ghirardelli, viale Paisolo e viale Margherita con raccordo alla ciclabile esistente lungo via Marina, sino alla realizzazione di una rotatoria, in via sperimentale, in prossimità dell’ingresso di Porto Garibaldi. Nel progetto non mancano aree verdi, panchine, porta-biciclette. Gli obiettivi del progetto consistono principalmente nel completamento di collegamenti ciclo-pedonali ed un maggiore livello di sicurezza per i residenti. L’ex-vice sindaco Maura Tomasi è intervenuta dopo l’illustrazione contestando il punto relativo alla deviazione dei bus da via Marina all’interno del villaggio Raibosola, ritenendo che «non si possa parlare di sicurezza facendo passare più di 46 autobus dalle 6 del mattino alle 21 di sera, oltre al problema delle vibrazioni dei vetri e dello smog». Tra gli altri abitanti intervenuti, qualcuno ha contestato che la pista ciclabile al centro della carreggiata di viale Ghirardelli non rispetti i canoni della sicurezza, ma il sindaco Marco Fabbri, presente con il dirigente Claudio Fedozzi, ha ribadito che«se siamo qui con è perché vogliamo ragionare con voi e cogliere suggerimenti». Anche Gabriele Bellini, architetto che ha collaborato con Annalisa Ventura al progetto, ha specificato che «la pista ciclabile centrale è separata dalla carreggiata da un cordolo più alto ed è più elevata dell’asse stradale, rispettando i criteri di piena visibilità». Il sindaco ha poi invitato tutti gli abitanti a partecipare ad una Passeggiata, in programma stasera alle 18, per valutare a fondo le criticità emerse con progetto alla mano.

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