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Ferrara

Pinacoteca, si riparte dal Bastianino

di Gian Pietro Zerbini
Pinacoteca, si riparte dal Bastianino

Sarà allestita alla fine dell’anno una mostra tematica con molte opere provenienti dalla chiesa di San Paolo

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«Meglio avere idee che soldi». È questo il pensiero cardine che spinge l’opera della nuova direttrice della Pinacoteca nazionale di Palazzo Diamanti.

Anna Stanzani si è da poco insediata alla direzione della struttura museale ferrarese in sostituzione di Luisa Ciammitti, che da luglio è andata in pensione. Dovendo far fronte ad un periodo di ristrettezze economiche, in particolar modo per l’arte e gli enti che la promuovono, la spinta propulsiva nei prossimi anni deve essere proprio legate alle idee innovative.

«Ci aspetta un periodo di cambiamenti - spiega subito la direttrice - anche per la riforma proposta dal ministero che prevede l’abolizione delle sovrintendenze e una divisione di competenze. Il mio obiettivo è quello di puntare a valorizzare le opere esistenti nella Pinacoteca ma al tempo stesso promuovere degli eventi di richiamo. Il primo è già in cantiere e verrà inaugurato prima di Natale. Si tratta di una mostra di 21 opere, tra cui sette firmate dal Bastianino provenienti dalla chiesa di San Paolo. Si intitolerà “Lampi sublimi a Ferrara” riprendendo una frase di Longhi quando scriveva dell’artista. Avremo poi un Tiziano proveniente da Bologna e anche un’incisione del giudizio universale di Michelangelo, artisti ai quali Sebastiano Filippi detto il Bastianino si ispirava. Le sue opere sono tre grandi pale d’altare laterale, tre quadri più piccoli e un paliotto».

Sono previsti tre mesi di esposizione e poi nella tarda primavera 2015 ci sarà un altro evento in Pinacoteca dedicato al Maestro di Casa Pendaglia.

«Continueremo ovviamente anche negli scambi delle opere - continua Stanzani - con altre importanti realtà museali e poi avremmo nei prossimi mesi ancora dei lavori di consolidamento e restauro dell’ala rossettiana di Palazzo Diamanti. Per questo motivo il Polittico Costabili rimarrà ancora separato per alcuni mesi per consentire un intervento antisismico di muratura aggiuntivo nella parete. Una volta ultimato si potrà ricomporre l’opera che è una delle più significative che abbiamo in Pinacoteca. In occasione delle giornate europee del Patrimonio previste per i prossimi 20 e 21settembre organizzeremo anche delle iniziative di promozione per i cittadini».

I recenti timori espressi dal sindaco Tagliani ai Commissari di Carife per tutelare l’unitarietà del patrimonio della città nell’eventualità di una cessione dell’istituto di credito ad un’altra banca e il conseguente passaggio di opere in altre città sono stati presi in esame anche dalla direzione della Pinacoteca.

«Per quanto riguarda i capolavori che custodiamo qui di proprietà della Fondazione Carife, - dichiara la direttrice - è bene precisare che esiste una specifica clausola che vincola tali opere a Ferrara. Sui capolavori che sono invece di proprietà della banca Carife, e che sono già state inventariate, ci stiamo muovendo insieme alla sovrintendenza per costituire un analogo vincolo per quelle opere in modo da poterle tenere nella nostra Pinacoteca ed evitare che qualcuno le porti via».

Non sono escluse anche delle variazioni agli allestimenti in questi mesi e nuovi prestiti con la speranza di avvicinare i ferraresi ancora di più all’arte. «Confido - conclude la direttrice Stanzani - anche nell’aiuto dei cittadini per rendere ancora più bella e funzionale la Pinacoteca ferrarese».

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