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Muore travolto da un camion sull’A13

Muore travolto da un camion sull’A13

Operaio 39enne della Tecopress di Dosso, residente a Bondeno, ucciso mentre scende dall’auto. Feriti la moglie e i tre figli

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BONDENO. Erano le 22, giovedì sera, quando ha fermato l’Audi su cui viaggiava con la famiglia sulla corsia di emergenza dell’A13. Ma proprio mentre apriva la portiera e scendeva dal veicolo un camion ha urtato l’auto e ha ucciso Radouan Damiri, 39 anni, operaio del Marocco che risiedeva a Bondeno e lavorava da 15 anni alla Tecopress di Dosso. Feriti nell’incidente la moglie di Damiri, di 34 anni, e i figli della coppia (due maschi e una femmina) rispettivamente di 17, 9 e 3 anni. Tutti e quattro sono stati trasportati all’ospedale Sant’Anna di Cona, per accertamenti: avrebbero riportato ferite che non sembravano particolarmente gravi. Illeso il conducente del camion - anche l’autotrasportatore, che ha 31 anni , è di origini marocchine - che verrà presumibilmente indagato per omicidio colposo.

La tragedia è accaduta al chilometro 16 dell’autostrada A13, nel tratto bolognese dell’autostrada, all’altezza di Bentivoglio in direzione Padova. La famiglia stava tornando verso il Ferrarese quando l’uomo , secondo quanto ricostruito dalla sezione di Altedo della polizia stradale, ha fermato la sua auto sulla corsia di emergenza, probabilmente per verificare un problema della sua Audi. Ma proprio mentre stava scendendo dal veicolo sopraggiungeva un autotreno. Il conducente del mezzo pesante probabilmente non ha visto l’auto e il conducente che scendeva e ha urtato l’Audi sulla fiancata, colpendo in pieno Damiri e uccidendolo sul colpo. sceso dalla sua Audi per verificare un problema, in corsia di emergenza, ma non è stato visto dal conducente dell’autotreno.

Radouan Damiri, operaio immigrato da tempo in Italia, viveva da alcuni anni con la moglie e i tre figli in un’abitazione in via della Pace a Bondeno e lavorava alla Tecopress di Dosso. La notizia appresa dagli operai della Tecopress, sulla tragica scomparsa del collega, ha lasciato tutti profondamente scossi. Patrizia, insieme a tenti altri colleghi, da anni, in azienda, svolgeva lo stesso turno di Damiri, e come lei anche tutti gli altri turnisti fanno ancora fatica a crederci. «Questa disgrazia, ci ha scosso moltissimo- spiegava Patrizia ieri pomeriggio -: qundo fra poco cominceremo il nostro turno serale di lavoro, non vederlo accanto a noi, e sapere che non lo rivedremo mai più, è veramente dura, sopratutto per il modo in cui e scomparso. Damiri era uomo molto riservato, sempre sorridente e cortese con tutti, il suo tempo lo trascorreva tra lavoro e famiglia. Un grande lavoratore, non era di grandi parole, ma sapeva farsi volere bene. Ci dispiace profondamente per sua moglie e i suoi 3 bambini, coinvolti anche loro nell'incidente. Da parte di tutti noi le sentite condoglianze alla famiglia».

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