Primo confronto su regole e scadenze
Stamane la segreteria sul ritardo di Modonesi. Vitellio: norme votate da tutti ma ne parleremo
Già questa mattina si capirà che aria tira nel Pd, se cioè la candidatura spiazzante di Aldo Modonesi ha innescato uno scontro aperto oppure se ci sono margini per far rientrare il tutto in un gioco di squadra finalizzato ad una lista forte. Il tentativo di ricomposizione è affidato a Luigi Vitellio, nominato da Calvano coordinatore “sul campo” per queste delicatissime consultazioni. Il suo primo atto è stata appunto la convocazione alle 10.30 della segreteria provinciale, un organo di una quindicina di persone che può fare da cartina di tornasole per le tensioni tra le componenti e all’interno del gruppo dirigente. All’ordine del giorno c’è la convalida delle autocandidature, e naturalmente l’unico dubbio rimane quello di Modonesi, che ha “alzato la mano” alle 19.30 di giovedì, quando il termine fissato era le 18. «Per gli altri cinque candidati direi che non ci sono problemi - così si è espresso ieri Vitellio - Noi abbiamo votato tutti assieme delle regole chiare, e se si votano vanno poi fatte rispettare. Certo, c’è anche una questione politica che va valutata tutti assieme. Un passaggio in Direzione? Lo decideremo appunto oggi». Non è quindi scontato che a decidere la lista da presentare alle consultazioni dei circoli sia l’organo politico più rappresentativo, cioè la Direzione: il passaggio potrebbe essere rischioso per il gruppo dirigente ma forse inevitabile, in caso di dissenso aperto di alcune componenti (vedi i renziani della prima ora, per esempio) sullo strappo alla regola per l’assessore.
In ogni caso, il tempo stringe: le consultazioni, come ha confermato Vitellio, «dovranno essere completate entro le primarie per la presidenza della Regione, cioè entro il 28 settembre». Restano in sostanza due settimane per convocare e svolgere le riunioni dei circoli raggruppati per Unioni comunali, e far ratificare i risultati dall’assemblea provinciale. E anche su questa marcia forzata potrebbe esserci dibattito.
Dalle consultazioni uscirà la lista dei quattro candidati del Pd ferrarese, due uomini e due donne, che saranno collegati al candidato presidente della Regione sfornato dalle primarie Pd del 23 novembre. I democratici ferraresi sono certi di eleggere in consiglio regionale due rappresentanti, un uomo e una donna, e possono storicamente contare su di un assessore regionale: in caso, naturalmente, di vittoria alle elezioni vere.
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