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Quei tesori ritrovati dopo cinquecento anni

Quei tesori ritrovati dopo cinquecento anni

Ieri la cerimonia nella chiesa di Boara inaugurata dopo i restauri post sisma Presente alla messa celebrata dal vescovo Negri anche il commissario Bertelli

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«Celebriamo la liturgia nel nome di Maria ed esprimiamo grande riconoscenza e gratitudine per il ritrovamento di un importante affresco che la ritrae».

Lo ha sottolineato ieri a Boara l’arcivescovo Luigi Negri nella chiesa di S. Giovanni Battista durante l’omelia di una messa solenne concelebrata con molti altri sacerdoti. La piccola ma preziosa chiesa di paese che - ha proseguito l’arcivescovo - oggi si trova a ricoprire un ruolo determinante a livello nazionale è stata riaperta dopo il terremoto ed è stata consolidata strutturalmente con lavori di sondaggio stratigrafico e con una serie di restauri degli affreschi ritrovati, che risalgono a cinquecento anni fa.

Un intervento che ha visto l’azione congiunta del commissariato delegato che ha stanziato 46mila euro più l’iva a cui si sono affiancati il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, direzione regionale, i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna con altri 16mila euro più iva e la parrocchia che, sostenuta dai fedeli, ha provveduto a ripristinare gli altari laterali ed altre parti della chiesa. Dopo la celebrazione della messa ci sono stati una serie di interventi di tutte le figure che, a diverso titolo, hanno contribuito al restauro della chiesa. Il primo a parlare è stato il parroco don Francesco Denti, che con giustificato orgoglio ha descritto il proprio cammino pastorale fin dalla prima nomina da parte dell’arcivescovo Luigi Maverna e alla conferma del cardinale Caffarra. Poi si è rivolto alla chiesa e a tutti i ritrovamenti preziosi e ai lavori di restauro e di ripristino elencando e descrivendo ciascuna opera e sottolineando che purtroppo sei sono misteri dolorosi. Poi è passato ai ringraziamenti; innanzitutto Carla di Francesco presente alla cerimonia, l’assessore Aldo Modonesi, il nuovo commissario delegato Alfredo Bertelli e l’architetto Daniela Mandrioli una parrocchiana che si è dedicata anima e corpo al recupero della sua chiesa e ad Alberto Sorpilli.

«Devo concludere - ha detto don Francesco - con un grazie speciale a tutti coloro che hanno vissuto con me le difficoltà di questo lungo periodo dopo il terremoto sostenuti solo dal desiderio di ritornare a pregare nella propria chiesa. Grazie a tutti di vero cuore.».

Margherita Goberti

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