Via all’aumento dell’aliquota Tasi
L’assessore al Bilancio Cenacchi: non si poteva fare altrimenti
BERRA. L’aliquota Tasi ha caratterizzato l'ultima seduta consigliare di Berra. Arrivato puntuale ed inevitabile l'aumento, che passa dal 2,5 per mille al 3,3 per mille, con la sola votazione favorevole del gruppo di maggioranza. Intensa ed esaustiva la relazione dell’assessore al Bilancio Egle Cenacchi, che ha mostrato numerosi numeri per spiegare come non poteva essere evitato questo aumento. Il nocciolo sta nel fatto che le minori entrate dallo stato devono essere ricoperte con entrate dei cittadini ovvero dalle tasse. Simone Grandi, del gruppo di minoranza (preannunciando il voto negativo del suo gruppo) è partito chiedendo che la riunione dei capigruppo sia anticipata e non prevista a ridosso del consiglio comunale, in modo da poter approfondire gli argomenti e da permettere alla minoranza di essere coinvolta. Ha poi ribadito che l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi non ha portato vantaggi e risparmi al Comune di Berra. Il suo collega di lista, Marco Leonardi, ha chiesto se l'inasprimento della tassazione fosse l'unica strada percorribile, chiedendo maggior coinvolgimento della minoranza sulle misure ed auspicando ulteriori tagli per non chiedere altri sacrifici ai cittadini. Stefano Bigoni, esponente della Lega e altro componente della minoranza, nell’esprimere il voto contrario del suo gruppo, ha espresso forte perplessità sull'aumento della Tasi, ha chiesto di coinvolgere l'opposizione nel processo decisionale in vista del bilancio di previsione. Secondo Bigoni si spende ancora troppo ed i capitoli di spesa vanno ridimensionati, in particolare per l'assistenza zooiatrica, mentre sarebbe il caso di gestire in proprio la biblioteca invece di affidarla in appalto. Vanno rivisti anche i contributi alle varie associazioni. Per la maggioranza interventi del Capogruppo Alberto Astolfi, Filippo Barbieri, LucaFinessi, Davide Quaglio: tutti hanno sottolineato l'importanza delle spese fatte. Il sindaco Zaghini, a conclusione, ha ricordato come la riunione dei capigruppo serva solo alla calendarizzazione dei lavori. A Berra, ha ricordato, «da cinque anni le aliquote Irpef sono invariate; Imu e Tasi, nasce da aliquote Imu diminuite sia per terreeni agricoli che rurali. Quindi, un aumento della tassazione è doloroso, ma l’alternativa sarebbe non garantire i servizi essenziali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google