Centro sociale in crisi «A fine anno chiudiamo»
S. Giovanni, alla base della decisione la carenza di volontari e alti costi di gestione Giovedì la decisione sarà comunicata al presidente provinciale Ancescao
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. È un momento decisamente non facile quello che stanno attraversando i centri sociali. Il motivo principale è una disaffezione da parte soprattutto dei “giovani” pensionati e poi l’aumento vertiginoso dei costi fissi (energia elettrica e gas su tutti) fanno il resto. Tra quelli che stanno vivendo un periodo delicato figura il centro sociale di San Giovanni che fa parte dell’Ancescao ovvero l’associazione nazionale dei centri sociali, comitati anziani e orti che a livello nazionale associa 1.328 centri per un totale di oltre 392 mila iscritti (in provincia di Ferrara sono 34 di cui 14 nel Comune di Ferrara e gli altri più o meno equamente suddivisi nel territorio provinciale). Il centro ostellatese è stato realizzato nel 1992 in quelle che erano le scuole elementari nel centro del paese. Tanti i lavori effettuati nel corso degli anni in una struttura di circa 400 metri quadrati. Si pensi alle nuove cucine per un investimento di 0 mila euro, la scala per i disabili e tanto altro ancora. «Non ce la facciamo più ad andare avanti - ammette Dalmazio Grassi che da un paio di anni è il presidente avendo raccolto l’eredità di Rita Martellozzo - a fine anno chiudo. Giovedì andrò a Ferrara a parlare con il responsabile provinciale Ancescao Gianni Artini e gli comunicherò la decisione. Noi anziani siamo sempre meno e i “giovani” non frequentano il centro. Non si può andare avanti soltanto con il gioco delle carte e la tombola. Facciamo pagare 7 euro la tessera sociale ed abbiamo circa 130 soci mentre ino al 2004 erano 602. Solo di riscaldamento lo scorso anno abbiamo speso tremila euro di gas e poi c’è la luce, l’acqua e tutto il resto. Fare altro tipo cene. I volontari sono pochi e facciamo quello he possiamo».