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IL CONGRESSO

Ferrara per tre giorni capitale dell’Ecologia

Al mammut Centinaia di esperti dall’italia e dal mondo. La professoressa Fano (Unife): vogliamo rivalutare il ruolo nazionale della nostra città

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FERRARA. «La società oggi chiede una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla risoluzione di molti problemi che la assillano, primi fra gli altri i problemi ambientali: l’inquinamento chimico e fisico, lo smaltimento dei rifiuti, le necessità connesse con la detossificazione dei suoli, l’invasione di specie aliene, sono temi che trovano spazio ormai quotidiano nei media. Compito imprescindibile per gli Ecologi, è quello di dialogare con altre scienze e competenze e sentirsi oltre che ricercatori anche cittadini italiani, europei e del mondo, contribuendo pertanto a concorrere con le proprie capacità ed esperienze alla possibile risoluzione dei problemi. L’Ecologia, scienza oramai consolidata, è in grado di cogliere questa sfida e di concorrere alla governance per un mondo migliore». 

Sono queste le parole della professoressa Elisa Anna Fano, ordinaria di Ecologia nel nostro ateneo e a capo del comitato organizzativo del 14º congresso della Società Italiana di Ecologia, che si svolgerà a Ferrara da lunedì al 17 settembre, al Mammut, nei locali del polo chimico e bio-medico dell’Università (via Borsari, 46). 

La professoressa Fano - insieme a Giuseppe Castaldelli, Luisa Giuri e Mattia Lanzoni parte integrante del gruppo di ricerca universitario - racconta con orgoglio la loro soddisfazione per essere riusciti ad avere un evento di portata nazionale (250 iscritti provenienti da tutt’Italia) nella nostra città. «Uno degli scopi principali del progetto è quello di rivalutare e valorizzare il ruolo di Ferrara a livello nazionale».

La sede ferrarese di biologia si occupa soprattutto della gestione delle risorse biologiche, andando ad approfondire, ad esempio, la biogeochimica dei sistemi acquatici del nostro territorio o il problema dei nitrati presenti nell’Adriatico, composti monorganici di azoto che provocano inquinamento sia delle terre sia delle nostre acque.

Ogni giornata del congresso si caratterizza per una tavola rotonda, che prevede una discussione tra esperti di fama internazionale ed esponenti delle associazioni nazionali. Due di queste conferenze si intitolano “Ecologia e Governance” e “La gestione delle risorse della pesca come strumento di conservazione della biodiversità nelle acque di transizione”, argomenti dedicati interamente al nostro territorio.

La terza tavola rotonda, con la collaborazione del Cnr , sarà su “La ricerca italiana ecologica in Antartide”, omaggio anche al ricercatore italiano Luigi Michaud deceduto in Antartide il gennaio scorso.

Irene Lodi

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