Pd, c’è uno spiraglio per Modonesi
La segreteria respinge la candidatura: è in ritardo. Poi apre alla deroga «con motivazioni politiche». L’assessore: ci penso
La candidatura di Aldo Modonesi è per ora disattivata e solo lui può farla tornare in posizione “on”. Dovrebbe, l’assessore comunale che sta sparigliando i giochi Pd, presentarsi alla Direzione provinciale e chiedere una deroga sui termini di presentazione della domanda, che giovedì sera ha sforato di un’ora e mezza, ed illustrarne le «motivazioni politiche». Così ha deciso ieri, all’unanimità, la segreteria provinciale, ma il finale della storia non è scontato: il diretto interessato, infatti, ha rinviato ogni decisione a domani. «Ci vediamo di sicuro martedì, ma cosa farò in Direzione non lo so - è il suo commento - Ho bisogno di un weekend di tranquillità, le linee sono state abbastanza roventi in queste ore. Mi hanno fatto comunque molto piacere i tanti messaggi e le numerose chiamate ricevute, anche da chi non mi sarei aspettato: vuol dire che non ho posto un tema inesistente...».
Modonesi ha passato la mattina a celebrare matrimoni a Palazzo Municipale, mentre a qualche centinaia di metri si riuniva la segreteria orfana di Paolo Calvano ‘autosospeso’ in quanto candidato, e lo stesso segretario provinciale, assieme al sindaco Tiziano Tagliani e al deputato Sandro Bratti, assisteva al matrimonio di Dario Franceschini, nel Viterbese. Pezzi del gruppo dirigente del Pd divisi da questo passaggio fondamentale per il loro futuro, delimitato dalle consultazioni per i candidati in consiglio regionale da una parte, e le primarie per la presidenza della Regione dall’altra. La ricomposizione dipende da molti fattori, Modonesi non sembra però dell’idea di fare un passo indietro nella sfida a Calvano, anche se in questi due giorni possono accedere molte cose.
Per il momento i candidati sui quali dovranno esprimersi le assemblee delle Unioni comunali sono cinque: lo stesso segretario, Marcella Zappaterra, Michele Rubbini, Irene Tagliani e Eric Zaghini. «La candidatura di Aldo Modonesi - recita il comunicato ufficiale firmato dal vicario elettorale Luigi Vitellio - è pervenuta dopo le 18 (di giovedì, ndr) quindi questa segreteria non può ammetterla in quanto non conforme al regolamento approvato all’unanimità alla direzione del 5 settembre. Qualora Aldo Modonesi intendesse presentare una richiesta di deroga con motivazioni politica - è la formula scelta - lo invitiamo a farlo rivolgendosi alla direzione provinciale, già convocata per martedì prossimo, unico luogo idoneo ad approvare una deroga al regolamento dallo stesso organo approvato. Capiamo che questa scelta da una valenza non solo regolamentare ma anche politica e dunque la Direzione è l’organo deputato ad esprimersi in merito».
A quanto riferisce lo stesso Vitellio, non ci sono stati dissensi nè distinguo particolari, neanche da parte di Renato Finco, il segretario comunale, che nella precedente direzione aveva sollevato il tema della rappresentanza della città (senza Modonesi non ci sarebbero candidati dei circoli cittadini). I tempi, comunque, restano serrati, visto che il 17 settembre ci sarà la prima consultazione delle unioni di Portomaggiore, Argenta e Ostellato; il 20 toccherà a Ferrara.
Stefano Ciervo
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