«Ragazzi, basta sporcare la vostra piazza Ariostea»
L’Associazione Nuova Terraviva ha raccolto i rifiuti lasciati su prato e colonna «In Germania dopo le feste della birra non c’è spazzatura, diventate europei»
E’ una delle piazze più belle, conosciute, apprezzate e usate di Ferrara. Da tanti e da tutti, dall’Ente Palio per le corse di cavalli, asine e putti e putte ai turisti che si perdono nell’anello, dai bambini che imparano sullo stesso anello d’asfalto ad andar in bicicletta ai ragazzini che ogni sera si ritrovano qui o gli studenti che ne hanno fatto il luogo delle serate del «Bottiglione», un’altra movida cittadina. Ma chi usa piazza Ariostea, negli ultimi tempi, spesso la lascia sporca, troppo sporca. E così ecco scattare l’operazione fai da te dei volontari dell’Associazione Nuova Terraviva che ieri mattina, armati di sacchi della spazzatura, hanno ripulito il basamento della colonna di Ludovico Ariosto, al centro della piazza, da tutto e di più. «Abbiamo pulito nella mattinata di oggi - spiegavano i volontari Stefana, Andrea e Claudio - piazza Ariostea dallo schifo di bottiglie, vetri rotti, mozziconi di sigarette, carta, sacchetti di plastica e fazzolettini sporchi di sangue». Un elenco di rifiuti che è stato documentato anche da fotografie del “prima” e del “dopo” l’operazione fai da te. «Dopo 5 minuti - spiegano ancora i volontari - sono arrivati 10 turisti con macchina fotografica». Ad immortalare il messaggio lanciato dall’Associazione, un messaggio semplice, diretto e condivisibile: «Cari ragazzi di Ferrara, in Germania alle feste della birra con migliaia di persone non si trova nulla per terra, cerchiamo di diventare un pò più europei».
Un monito che si spera possa arrivare ai tanti che usano il prato e il basamento della colonna della statua di Ludovico Ariosto come immondezzaio a cielo aperto. Il beau geste dell’Associazione Nuova Terraviva giunge a ridosso di una interpellanza alla Giunta comunale di Matteo Fornasini, consigliere comunale di Forza Italia, che denunciava «il degrado provocato dall'incuria e dai comportamenti incivili di alcuni frequentatori». «Ogni sera la Piazza - informava Fornasini - e le vie adiacenti, vengono prese di mira da vere e proprie bande di ragazzini e ragazzine che dopo aver bevuto in abbondanza, gettano bottiglie sul prato e sulla strada e, senza alcun pudore, urinano a cielo aperto». Chiede controlli e illuminazione, Fornasini. Sacrosanti. Ma non basterebbe solo un po’ più di educazione?
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