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«Cispadana, meglio una superstrada»

«Cispadana, meglio una superstrada»

Le motivazioni al no del ministero Beni culturali. Bocciati il passaggio a nord di San Carlo e l’impatto sulla Partecipanza

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SANT’AGOSTINO. Criticità non risolte, un’autostrada che va a incidere «pesantemente sulle caratteristiche del paesaggio della pianura emiliana in alcune zone in cui esso è meglio conservato». È il nocciolo del parere negativo all’autostrada regionale Cispadana che ha espresso il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo-Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea. Motivazioni contenute in 18 pagine fitte di richiami ad atti e pareri delle Soprintendenze interessate. Diciotto pagine, datate 23 giugno 2014, che sono state consegnate nei giorni scorsi al sindaco e ai capigruppo di Sant’Agostino, che si sono recati a Roma per conoscere lo stato dell’arte del progetto dell’autostrada Cispadana e hanno avuto la notizia del parere negativo del Mibac, che evidenzia anche come «la previsione del completamento di una strada a scorrimento veloce, che riprenda il tracciato esistente tra Ferrara e Sant’Agostino sarebbe soggetta a vincoli strutturali minori e si configurerebbe nel complesso di minor impatto sul territorio».

Nelle motivazioni al no, il ministero dedica ampia parte al Ferrarese - da progetto l’autostrada regionale avrà una lunghezza di circa 67 km, collegando i caselli di Reggiolo-Rolo sull'A22 e quello di Ferrara sud sull'A13, con la società responsabile di progettazione e gestione che è Autostrada Regionale Cispadana Spa - e ripropongono problemi sollevati anche da comitati e cittadini. «L'orientamento est-ovest dell'autostrada - è scritto nelle motivazioni del Mibac - tagliando un paesaggio dominato da segni prevalentemente nord-sud di alvei, dossi fulviali e paleoalvei, ne altera profondamente l'equilibrio diventando elemento di cesura morfologica storicamente unitaria. La criticità è resa più forte dai vincoli strutturali imposti dalle normative tecniche e di sicurezza, che irrigidiscono il tracciato impedendo numerosi dei miglioramenti proposti dalla Direzione Regionale e dalle Soprintendenze, frammentando la continuità del paesaggio agrario e costringendo l'autostrada a porsi per una grande percentuale del percorso in rilevato (...). Per attenuare l'impatto paesaggistico il tracciato avrebbe dovuto invece svilupparsi prevalentemente a livello dell'esistente piano di campagna». Inoltre il Mibac evidenzia come non sia stato «ridotto - come già richiesto in precedenza, ndr - il numero degli svincoli», nè accorpate le stazioni di servizio.

In più, rileva il ministero, «non appare accettabile la modifica portata al progetto definitivo al tracciato nel comune di Sant’Agostino, che prevede di passare a nord di San Carlo», perché «rappresenterebbe una ulteriore cesura nel contesto paesaggistico caratterizzato da importanti testimonianze architettoniche, da viabilità storica e da corsi d’acqua». Spiegando che tra San Carlo e Sant’Agostino «avrebbe dovuto essere mantenuta la scelta della prosecuzione della strada Cispadana già realizzata», come proposto nel progetto preliminare, il ministero interviene anche sull’attraversamento del territorio della Partecipanza agraria di Cento. Attraversamento che, evidenzia il MIbac, «non appare accettabile in viadotto, nonostante gli approfondimenti progettuali». Per il ministero meglio la proposta del progetto preliminare (con attraversamento «parte in galleria e parte in trincea aperta», con la ricostruzione del paesaggio agrario in superficie. E la realizzazione della galleria «avrebbe risolto per quel tratto il problema dell’incidenza paesaggistica», rispetto al rilevato. E «l’unica alternativa accettabile a questo tracciato sarebbe quella a nord di Alberone di Cento, esterna all’area tutelata». Nelle conclusioni, poi, il ministero si «riserva comunque di valutare una diversa soluzione progettuale, che tenga conto di quanto espresso dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna», dell’ottobre 2013. (al.vin)

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