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Con gli alpini sfila la solidarietà

Con gli alpini sfila la solidarietà

Tanti applausi al passaggio del migliaio di partecipanti. La riconoscenza della città per l’aiuto ricevuto

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CENTO. Con una grande e suggestiva sfilata, oltre un migliaio tra alpini, associazioni d'Arma e componenti militari in armi, hanno invaso ieri Cento per il 92º Raduno Sezionale Bolognose Romagnola.

Un lungo cordone festante ha attraversato ieri il centro storico di città, portando con sé i colori della solidarietà, della generosità, della pace e del volontariato. Tutti valori per i quali questa associazione, anche a Cento, si è da sempre contraddistinta.

Ad anticipare il corteo, nel piazzale 7 Fratelli Govoni, punto di ritrovo ieri mattina per autorità civili e militari, gonfaloni, sezioni e gruppi provenienti da tutta Italia, l'alzabandiera scandito dalle note dell'inno d'Italia e la consegna da parte del capogruppo Ana di Cento Glauco Maini di una coccarda alla madre del capitano Massimo Ranzani. La sfilata è stata aperta dal cartello della Sezione Bolognese-Romagnola e, per la prima volta a Cento, la fanfara della brigata alpina Julia (diretta dal maresciallo capo Lorenzo Sebastianutto) che si è esibita in anteprima sabato sera in piazza Guercino, dove tra marce ed inni, e poi assieme al Coro degli alpini congedati della Brigata Cadore, ha regalato ai centesi musica di grande qualità. Lunghi e caldi applausi hanno accolto ieri, lungo corso Guercino, il variegato schieramento.

Dalla città, un abbraccio d'affetto e riconoscenza alla solidarietà alpina. Per molti di loro, infatti un ritorno a Cento, essendo stati tra le migliaia di volontari che sono accorsi in città nell'emergenza post sisma. Momenti ricordati dal sindaco Lodi come dagli alpini, con emozione e trasporto. Davvero in tanti ad assistere alla sfilata. In testa i mezzi militari con a bordo i reduci alpini, i 90enni Villiam Tartari (Anzola Emilia) e Diotalevio Leonelli (Lugo di Romagna), poi il gonfalone del Comune di Cento, degli altri Comuni dell'Alto Ferrarese, di Pieve di Cento e Castello d'Argile, con i sindaci Maccagnani e Giovannini. Al passo poi, autorità civili e militari, le crocerossine, la Croce Rossa e le associazioni d'arma, tra cui Anc, paracadutisti, bersaglieri, gruppo cinofilo, autieri, associazione Polizia di Stato, oltre al Gruppo nazionale Leone di San Marco che ha sfilato con uno striscione in segno di solidarietà ai fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Per loro, dalla piazza di Cento, un applauso, e dal consigliere nazionale Ana Corrado Bassi un accorato appello alle istituzioni per «un loro immediato e definitivo rientro in Italia, senza se e senza ma...».

Sul palco della Rocca, rivendicando il «diritto del servizio militare per tutti per donare tempo all'Italia», il presidente della Sezione Bolognese Romagnolo Vittorio Costa che parlato del valore «di alpini ferraresi come Italo Balbo e Dino Grandi, come Angelo Manaresi, tutti alpini, aldilà del colore politico. Prima di tutto erano uomini».

In corso Guercino poi, un moltiplicarsi di vessilli delle sezioni ospiti, di gagliardetti, striscioni e bandiere dei gruppi arrivati a Cento non solo dall'Emilia Romagna, ma anche da tutto il nord Italia, con sindaci e amministratori.

A segnare il passo, la Fanfara della Sezione Bolognese Romagnola, seguita dal consiglio di sezione e le autorità Ana, e infine gli alpini di Cento con il sindaco Lodi, la famiglia del capitano Massimo Ranzani (caduto in Afghanistan) e il folto gruppo di Protezione civile di Cento col coordinatore sezionale Sergio Bonsi. Gran finale poi sul palco Palasport per scambiarsi targhe e riconoscimenti e rendere omaggio al Monumento ai volontari del terremoto, sorto proprio dove si trovava nel 2012 il campo tenda di Santa Liberata. A dare il benvenuto agli Alpini a Cento, anche la banda G.Verdi e il gruppo degli Sbandieratori del Guercino, oltre ai mezzi di Protezione civile. Con il passaggio della stecca infine, appuntamento con il 93º Raduno sezionale, che si terrà ad Ozzano dell'Emilia (in provincia di Bologna).

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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