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Il sindaco: Marattin vada pure, Modonesi deve restare

Tagliani con gli assessori della nuova Giunta al lavoro da 4 mesi
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Tagliani con gli assessori della nuova Giunta al lavoro da 4 mesi

Tagliani interviene sulle defezioni della giunta: "Luigi a Roma un'opportunità per Ferrara, ma per Aldo preferirei rimanesse per  dare il contributo alla città"

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FERRARA. Se la partenza verso Roma dell’assessore al bilancio Luigi Marattin, chiamato a Palazzo Chigi dal premier Renzi, viene accolta come un valore aggiunto per Ferrara dal sindaco Tiziano Tagliani («tutti sono necessari, nessuno è indispensabile»), la possibile defezione dell’assessore Aldo Modonesi che si candida al consiglio regionale, spiazza il primo cittadino tanto da fargli lanciare una sorta di appello a Modonesi: «Ho necessità di tenere unita una squadra, di mantenere quella serenità e determinazione vincente che la consultazione elettorale di 4 mesi fa ha certificato per cui preferirei che Aldo continuasse ad assicurare alla giunta il suo contributo» riferisce Tagliani tramite il proprio portavoce.


E’ il passaggio più importante della lunga nota diffusa in cui Tagliani spiega di aver fatto la scelta «fin da principio, di circondarmi di assessori capaci, che hanno dimostrato di saper lavorare per la città e di portare a casa risultati. Poichè rifiuto - aggiunge - decisamente quall’atteggiamento che in politica spesso porta a circondarsi di persone che non fanno ombra, non ho mai avuto quel problema ed anzi punto tutto sulla capacità di fare squadra».
«In questo contesto dove tutti, me compreso - sottolinea - sono necessari e nessuno indispensabile continuo a vedere con favore, come una opportunità, l’impegno a Palazzo Chigi di Luigi Marattin, segno evidente che quel gran lavoro che abbiamo fatto nella scorsa legislatura oggi viene valorizzata ai massimi livelli per il bene del paese. Alla città non potrà che venirne del bene».


«Al tempo stesso però, per la responsabilità che mi investe so anche che fare il sindaco di Ferrara ed al tempo stesso coordinare le politiche della Provincia di Ferrara - collaborando con i sindaci del territorio- non sarà una passeggiata. La situazione dei bilanci delle province, quelli peculiari della Amministrazione Provinciale di Ferrara in relazione al patto di stabilità, mi fanno prevedere la necessità di una supplemento di impegno non banale».

Insomma, più lavoro e impegni per cui occorre avere al proprio fianco persone collaudate e fidate: «Sotto questo profilo, pur riconoscendo che Aldo Modonesi ha posto un tema politico serio e reale, come quello di non ignorare quel vasto senso di incertezza che la vicenda delle candidature alla presidenza della Regione ha lasciato fra gli iscritti ed i cittadini, dico con altrettanta chiarezza che ho necessità di tenere unita una squadra, di mantenere quella serenità e determinazione vincente che la consultazione elettorale di 4 mesi fa ha certificato per cui preferirei che Aldo continuasse ad assicurare alla giunta il suo contributo».


«Il partito - conclude Tagliani - farà le sue valutazioni: chi dovesse aver fretta di chiudere il dibattito ne motiverà eventualmente le esigenze, ma non dimentichiamo che lo spirito delle primarie è quello di misurarci con le aspettative dei cittadini ed in questo momento sono le amministrazioni il miglior termometro della salute del partito democratico e non viceversa».
 

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