«Questo che inizia sarà l’anno della buona scuola»
Il ministro Giannini ieri a Ferrara ha mandato un augurio ai nostri ragazzi. Sale la protesta dell’Unione degli Studenti sul caro libri, manifestazioni in ogni istituto
Il ministro dell’Istruzione arriva in Piazza Castello alle 10.20. «Sono anche in anticipo» dice alle autorità che le si fanno incontro. Si guarda intorno Stefania Giannini, chissà chi o cosa cerca. Ma il suo orizzonte viene chiuso dal drappello di cronisti, cui non pare vero di poter sfruttare dieci minuti prima dell’inizio della cerimonia inaugurale della Giornata europea della cultura ebraica. Stefania Giannini viene cinta d’ assedio davanti al Castello.
Ministro Giannini, domani è il 15, il primo giorno di scuola, cosa debbono aspettarsi gli studenti e gli insegnanti? Sarà l’anno della buona scuola, da domani (oggi per chi legge) si potrà consultare il sito labuonascuola.gov.it. e interagire con esso. Con l’avvio dell’anno scolastico ascolteremo studenti, docenti, presidi e personale della scuola. Ascolteremo i genitori e tutti coloro che vorranno dire la loro. Sarà l’anno della riqualificazione dei programmi, degli studi, introdurremo nuove competenze svilupperemo anche quelle competenze che erano nostre e che si sono affievolite nel corso del tempo. Per esempio, in accordo con il ministro della Cultura della vostra città Dario Franceschini, alla storia dell’arte e alla musica. Il merito, come criterio di valutazione, e la formazione continua degli insegnanti saranno gli altri aspetti importanti della buona scuola.
Come avverrà la valutazione? Sarà una valutazione fatta scuola per scuola con ricadute immediate sulla formazione e sulla retribuzione. Una valutazione sarà effettuata su tre livelli: didattica, formazione, professionalità. Il rapporto di autovalutazione sarà integrato con una valutazione esterna, come avviene già in molti altri paesi.
Buona scuola, assunzioni di precari e insegnanti come si conciliano con i tagli alla spesa? Ci saranno i soldi per il suo ministero? La scuola è un impegno di tutto il governo, non del solo ministro dell’Istruzione, sta qui la differenza. Il fatto che molti ministri andranno a inaugurare l’anno scolastico in una scuola della loro città è un modo per dimostrare questo impegno comune. Lei ha anche anticipato che intende introdurre dei cambiamenti nell’esame di maturità. Pensiamo alla tesina tecnica per dare un ruolo maggiore alle esperienze nel mondo produttivo o nelle istituzioni culturali, per dare più spazio alla creatività. Ma stiamo ragionando anche su altre questioni.
I tempi? Pazientate ancora qualche giorno. Un augurio agli studenti ferraresi? Il mio augurio ai ragazzi è di trovare una scuola aperta non solo nelle ore di lezione, e che contribuisca così davvero alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni. Spero che per tutti il 15 sia una giornata felice e non rappresenti invece un rimpianto dei giorni di vacanza al mare o in montagna. L’arrivo in anticipo è stato bruciato. E’ ora di salire le scale del Castello. Il ministro si guarda di nuovo in giro: «Ma un caffè lo posso prendere?». Le autorità la scortano verso il bar Duca d’Este.
Intanto però sale a protesta dell’Unione degli Studenti sul caro libri. Oggi in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, gli aderenti all’ Unione degli Studenti Ferrara promuoveranno un'azione dimostrativa in ogni istituto superiore della città. «Affiggeremo agli ingressi delle scuole - dicono - degli scontrini elencando i costi che le famiglie italiane devono sobbarcarsi ogni anno per fornire gli strumenti e i mezzi ai propri figli per svolgere l'anno scolastico. Dal caro libri alla cancelleria, dai trasporti al materiale didattico, dalle tasse statali ai viaggi d'istruzione. È giunto il momento di battersi per un'istruzione completamente gratuita perché la scuola deve essere un luogo inclusivo senza nessun tipo di barriera economica. I dati sulla dispersione scolastica peggiorano di anno in anno e uno dei fattori più determinanti che la favorisce è l'altissimo costo dell'istruzione. Studiare è ancora un diritto per tutti? Non sta diventando, forse, sempre più un lusso per pochi? La formazione non può essere d'elite! Tutti devono avere eguale diritto ad una istruzione gratuita e di qualità senza alcuna disparità». Intanto ricordiamo che oggi verrà inaugurata la scuola Mosti dopo il lungo restauro post sisma.
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