Anche l’Europa benedice l’idrovia ferrarese
Ieri il coordinatore del corridoio Mediterraneo ha discusso dell’infrastruttura
L’Idrovia Ferrarese ha potuto contare ieri sulla “benedizione” di Laurens Jan Brinkhorst, coordinatore del corridoio mediterraneo Ten-T di cui la nostra infrastruttura fa parte. Già deputato nel suo paese e al Parlamento europeo, ministro prima dell’Agricoltura e quindi degli Affari economici nei Paesi Bassi, Brinkhorst è stato accolto ieri mattina dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra. «Con l’inserimento dell’Idrovia nel corridoio abbiamo fatto un salto di qualità, oramai questa è un’infrastruttura di livello europeo. All’Unione non sta a cuore solo la Torino-Lione, ma anche il collegamento ovest-est che va dalla penisola iberica fino al confine tra Ungheria e Ucraina» ha detto. L’opera, ha ricordato, è al momento finanziata per 145 milioni di euro, di cui settanta sono già stati spesi. Quanto all’avanzamento dei singoli cantieri, visto che il lavoro è suddiviso in lotti, al momento ha la meglio il ponte di Valle Lepri, costruito per oltre l’80%. L’ampliamento del canale di Porto Garibaldi ha invece superato il 70% del suo percorso, mentre più indietro è il nuovo ponte di Ostellato, che è comunque oltre il 40%. Zappaterra ha anche voluto rivendicare i benefici ambientali di un’infrastruttura di navigazione interna: a parità di distanza da percorrere, permetterà di ridurre del 77% le emissioni inquinanti e dell’84% i costi di trasporto. Si potrebbe inoltre sperare in un azzeramento degli incidenti. Il finanziamento finora ottenuto non copre comunque ancora l’intero costo dell’opera, e infatti la presidente ha rivendicato di aver messo in piedi «un sistema di fund raising ad ampio raggio, orientato non solo verso l’Unione Europea». Da parte sua, Brinkhorst ha esortato l’Italia a fare squadra e a non restare indietro, visto che altrimenti i fondi europei rischierebbero di essere “scippati” da altri progetti.
Gabriele Rasconi
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