Diffuse le foto: sono sospettati di altri colpi
Si spostavano per lavoro, seguendo la loro attività di giostrai, e intanto arrotondavano con la tecnica collaudata dei furti a “doppia coppia”. Spazia dal centro al nord Italia l’area d’azione della...
Si spostavano per lavoro, seguendo la loro attività di giostrai, e intanto arrotondavano con la tecnica collaudata dei furti a “doppia coppia”. Spazia dal centro al nord Italia l’area d’azione della banda individuata dai carabinieri di Copparo e Portomaggiore, e l’indagine potrebbe dunque condurre ad altri sviluppi.
Le foto degli arrestati (alla stampa sono state fornite solo le immagini con gli occhi schermati) sono state infatti diffuse ai Comandi di tutto il territorio nazionale per eventuali riconoscimenti e non è escluso che possano essere loro attribuiti altri colpi. Tra questi, anche il furto subìto il 6 settembre scorso dalla gioielleria Tebaldi di via Mazzini, a Ferrara. In quell’occasione ad agire era stata una donna sola, ma la tecnica presentava molti punti in comune con quella dei giostrai finiti ieri agli arresti. La finta cliente infatti aveva detto di voler comprare un monile e aveva chiesto all’esercente di mostrarle alcuni gioielli. Approfittando di un momento favorevole aveva poi agguantato uno dei rotoli aperti sul bancone e si era allontanata con un bottino di alcune migliaia di euro.
Nel corso delle sue scorribande la banda della “doppia coppia” aveva raggranellato un tesoretto di tutto riguardo, di cui però non è stata quasi trovata traccia durante le successive perquisizioni. I colpi erano spesso preceduti da una visita di sopralluogo da parte di una delle due coppie, che poi tornava fingendo di essersi decisa per l’acquisto. Poi entrava in azione la seconda coppia come elemento di disturbo. Le due coppie naturalmente fingevano di non conoscersi, ma le immagini catturate dalle telecamere non lasciano margine di dubbio visto che immortalano i quattro (i due uomini hanno preso parte a tutti i colpi contestati, le tre donne si alternavano) uscire dalla stessa auto per poi dirigersi, separatamente e a distanza di una decina di minuti, all’interno della gioielleria.(a.m.)