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Il Corpo forestale dichiara guerra alla pesca abusiva

Il Corpo forestale dichiara guerra alla pesca abusiva

ARGENTA. Proseguono le attività del Corpo Forestale dello Stato per contrastare i furti i pesce che stanno avvenendo con sempre più maggiore frequenza da qualche tempo a questa parte anche nella...

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ARGENTA. Proseguono le attività del Corpo Forestale dello Stato per contrastare i furti i pesce che stanno avvenendo con sempre più maggiore frequenza da qualche tempo a questa parte anche nella nostra provincia. «Si tratta di un fenomeno preocupante - commenta il commissario capo Donatello Cirillo, vice comandante provinciale e responsabile del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale perchè ci troviamo di fronte ad autentiche “bande” ben organizzate, spesso originarie dell’Est Europa che con quei Paesi continuano ad intrattenere rapporti commerciali. Questi individui con pochi scrupoli agiscono in spregio a qualunque nprecetto di natura amministrativa, penale ed ambientale mettendo a rischio interi ecosistemi locali». Queste problematiche hanno indotto le forze dell’ordine a painificare già da alcuni mesi una serie di azioni coordinate al fine di contrastare gli abusi. L’ultimo intervento effettuato a Campottoha portato al sequestro di sette quintali di pesce ed al fermo di cinque rumeni. «Questo è il risultato della sinergia attuata tra le forze di polizia- prosegue Cirillo - che nonostante la scarsità di risorse umane e finanziarie riescono a mantenere un buon presidio di legalità. Ovviamente le criticità non sono state archiviate perchè i gruppi criminali si organizzano facilmente anche attraverso l’innesto ed il ricambio di elementi e lo spostamento su altre zone di basi logistiche ed azioni criminose. Con i propri reparti territoriali - conclude il responsabile del nucleo investigativo - il corpo forestale dello Stato continuerà a contrastare tali condotte illecite tramite lo svolgimento di servizi preventivi e repressivi sulle aree di maggior pregio ambientale del Parco el delta del Po e mei luoghi di più intensa predazione».