Padre De Carlo lascia Cento tra commozione e applausi
CENTO. «Padre Giuseppe, ci incontreremo ancora. Qui, a Cento, o a Imola, avremo ancora occasione di ascoltarti. E comunque, vai sereno. Promettiamo di essere testimoni di quanto ci hai lasciato»....
CENTO. «Padre Giuseppe, ci incontreremo ancora. Qui, a Cento, o a Imola, avremo ancora occasione di ascoltarti. E comunque, vai sereno. Promettiamo di essere testimoni di quanto ci hai lasciato». Durante la messa, celebrata domenica mattina, gli amici del santuario hanno voluto salutare con un messaggio padre Giuseppe De Carlo, in partenza per Imola. L'annuncio che il padre guardiano avrebbe dovuto lasciare Cento è stato, per molti fedeli del santuario della Madonna della Rocca, motivo di tristezza. Sentimenti che sabato sera si sono trasformati in un'occasione di gioia. Tantissimi fedeli hanno partecipato al rinfresco in onore del frate dai capelli bianchi, in partenza per Imola. E poi il saluto ufficiale, domenica, dove in tanti hanno voluto esprimere, con la loro presenza e i loro applausi, l'affetto nei confronti di padre Giuseppe. Per tutti un momento intenso ed emozionante: «Una celebrazione attorno ad un altare circondato da bambini e un saluto speciale, come si conviene a un amico vero». E nel messaggio letto durante la messa i fedeli hanno ricordato alcuni dei doni lasciati dal padre guardiano: «Se si dovessero enumerare tutti i consigli, i suggerimenti, gli insegnamenti che ci ha donato (...) non basterebbe un’enciclopedia. Ecco allora, il miglior saluto che possiamo fare a padre Giuseppe è di cercare di vivere quel catechismo che ci ha trasmesso e di rendere fecondi ed efficaci i suoi messaggi». Nell’ascoltare il ringraziamento dei fedeli per i 9 anni di cammino fatti assieme, padre Giuseppe era sorridente ma evidentemente commosso ed emozionato. Ha stretto centinaia di mani e ha espresso parole di affetto per la città di Cento, i centesi, i devoti del Santuario e i sacerdoti con i quali, dopo il terremoto, ha intrapreso un cammino di “comunità”. E a tutti, un invito a proseguire questa collaborazione. Anzi, con l'arrivo di padre Ivano Puccetti (già al santuario da ieri), un'unione da consolidare e far crescere.