«Senza prete la Chiesa è setta» Presto il gemellaggio con Erbil
«La migliore pubblicità dell’arrivo in città del cardinal Canizares l’ha fatta la Nuova Ferrara, dicendo che si tratta del peggior reazionario che ci sia. Come vedete, la lotta è quotidiana, sui...
«La migliore pubblicità dell’arrivo in città del cardinal Canizares l’ha fatta la Nuova Ferrara, dicendo che si tratta del peggior reazionario che ci sia. Come vedete, la lotta è quotidiana, sui princìpi è su tutti i fronti».
Monsignor Negri ha appena preso posto al tavolo dei relatori quando introduce con questa stilettata rivolta al nostro giornale l’arrivo del neo-nominato arcivescovo di Valencia, atteso di lì a poco. Il capo della Diocesi di Ferrara-Comacchio ne approfitta per anticipare i contenuti dell’annuale “Tre giorni”: due temi su tutto, la centralità della liturgia e dell’eucaristia, e l’importanza del presbitero nella sua identità e missione «perché se non c’è il prete non c’è la Chiesa, che altrimenti diventa una setta». «Tutto si inquadra – ha sottolineato Negri – attorno alla nuova evangelizzazione, il filo conduttore del nostro cammino comune che continuerà ancora un po’ di tempo, compiendosi in un vero e proprio cammino educativo nei confronti di chi è lontano dalla “mens” cristiana capace di offrire una concezione complessiva della vita».
Una controffensiva cattolica, ha proseguito l’arcivescovo, «in questo Occidente sonnolento, impaurito, legato agli schemi che gli vengono dettati dai media, impegnato esclusivamente a cercare di sopravvivere nel miglior modo possibile». Sguardo planetario esemplificato dall’iniziativa lanciata in solidarietà ai cristiani massacrati in Medio Oriente: il manifesto con la N di Nazareno apposta sul palazzo vescovile. «Ha avuto un grosso impatto sulla vita sociale e ancor più significativo sui nostri fratelli che soffrono», ha detto monsignor Negri il quale ha anticipato il gemellaggio permanente che verrà siglato a breve tra le diocesi di Ferrara-Comacchio e di Erbil, la città dell’Iraq duramente colpita nelle scorse settimane dall’offensiva degli estremisti islamici. Già ci sono stati contatti con l’arcivescovo caldeo della zona martoriata dalle violenze anticristiane, che si è detto pronto ad aderire con entusiasmo alla proposta. (f.t.)
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