«Sono parole che fanno piacere»
«Tagliani riconosce che ho posto questioni politiche, non personali»
Aldo Modonesi alla richiesta del sindaco che gli chiede di rimanere nella giunta, non risponde con un “obbedisco” pronunciato su due piedi. Probabilmente aspetterà la discussione della direzione provinciale, che è convocata per questa sera, prima di dire l’ultima parola sulla sua autocandidatura fuori orario al consiglio regionale.
Al comunicato del sindaco riserva questo commento: «Tagliani si conferma persona di grande equilibrio. È evidente che le sue parole fanno piacere: per il riconoscimento del ruolo in giunta e per il riconoscimento che la questione che ho sollevato era di natura politica e non personale, come invece qualcuno ha voluto interpretare. E questo io e lo ribadirò nella direzione: ho posto una tema politico».
Sul punto chiave dell’autocandidatura, Modonesi non va oltre questa frase: «È evidente che le parole del sindaco non ti lasciano indifferente». Ma l’assessore ai lavori pubblici non autorizza interpretazioni affrettate. Forse c’è bisogno di decantare ulteriormente la situazione e di un passaggio politico in direzione nel quale anche Calvano riconosca che dietro la mossa in extremis di Modonesi non vi erano interessi personali o amicali più o meno occulti.
Certo è difficile immaginare che si possa dire di no a Tagliani quando afferma «preferirei che Aldo continuasse a ad assicurare alla giunta il suo contributo». Tanto più se la richiesta è condita dalla necessità «di tenere unita una squadra» e di «mantenere la serenità e la determinazione» che sono risultate le armi vincenti nel voto amministrativo di maggio.
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