Aldrovandi, fine indagine per la diffamazione a mamma Patrizia
La Procura ha inviato gli avvisi al sindacalista Coisp, Franco Maccari, all'ex senatore Alberto Balboni e al senatore Carlo Giovanardi: i tre avevano accusato la Moretti di aver mostrato una foto modificata del figlio morto
La Procura di Ferrara ha inviato avvisi di fine indagini per l'ipotesi di aver diffamato Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il 18enne morto in un controllo di polizia nel settembre 2005, al segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari, all'ex senatore Alberto Balboni e al senatore Ncd Carlo Giovanardi. I fatti risalgono al marzo 2013, dopo un presidio Coisp sotto l'ufficio della Moretti: i tre con dichiarazioni avevano accusato la donna di aver mostrato una foto del figlio morto modificata.
Il pm Stefano Longhi ha ravvisato la diffamazione per dichiarazioni fatte a testate locali da Maccari e Balboni dopo la manifestazione del Coisp tenuta a Ferrara il 27 marzo 2013 in sostegno degli agenti condannati per la morte del giovane Federico, sotto la sede del Comune di Ferrara dove lavora Patrizia Moretti che scese dall'ufficio e mostrò una gigantografia del figlio Federico sul tavolo settorio della medicina legale: nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano La Nuova Ferrara e dal quotidiano online Estense.com i due dichiararono che la quella immagine era un fotomontaggio, fatto del tutto infondato e falso. Giovanardi deve rispondere di diffamazione per altre dichiarazioni fatte a Radio 24 durante la trasmissione La Zanzara, quando affermò ugualmente che la foto mostrata da Moretti era una montatura e che «la macchia rossa che è dietro (la testa) è un cuscino, non è sangue». Ora i tre indagati assistiti rispettivamente dagli avvocati Pini di Roma, Paltrinieri di Ferrara e Giovanardi e Agnoletto di Modena avranno i 20 giorni canonici previsti dalla procedura per controdedurre alle accuse , quindi la procura valuterà la richiesta di rinvio a giudizio.
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