Orte-Mestre: i cittadini si mobilitano
Manifestazioni per due giorni da Comacchio ad Argenta. «Il territorio non si tocca, l’opera potrebbe essere devastante»
COMACCHIO. Toccherà anche il territorio ferrarese la due giorni di mobilitazione nazionale organizzata dalla Rete Stop Orte-Mestre, di cui fanno parte anche gruppi del ferrarese per informare i cittadini sui problemi della nuova strada, il cui tracciato che interesserà il territorio del Parco del delta del Po, da Argenta a Comacchio, al mesolano. Ma come nasce il progetto Orte-Mestre? «Non per decisione del ministero alle Infrastrutture ma per iniziativa di una cordata di imprenditori, capeggiata dal Vito Bonsignore - dicono dal coordinamento - E poiché chi presenta il progetto, se questo viene dichiarato di pubblica utilità/interesse, ha il diritto di prelazione, la gara d’appalto o non si fa o ha un vincitore in partenza. È un’opera necessaria? La necessità si basa su una previsione di traffico, fatta dal proponente, di 90.000 veicoli al giorno; quelli attualmente rilevati sulla Romea nel tratto veneto sono appena 1/5 (18.000)». Quanto costa? «Per una lunghezza di 396 km la cifra si aggira sui 10 miliardi di euro (la spesa maggiore dopo il ponte di Messina), destinati a diventare molti di più come insegnano le grandi opere in corso. Teoricamente i costruttori. Praticamente gli utenti attraverso i pedaggi e, se il traffico non sarà quello previsto, si allungheranno le concessioni (fin da ora ben 49 anni) o si aumenteranno le tariffe». «Intanto 1,8 miliardi di lire sarebbero subito stanziati sotto forma di defiscalizzazione alle imprese - aggiungono - Questo vero regalo è stato bloccato dalla la Corte dei Conti sulla base del decreto 98/2013. Il recente decreto “sblocca Italia” però ha ignorato completamente la decisione della Corte dei Conti. Inoltre, con il meccanismo della finanza di progetto, all'italiana e già contestata dall'Unione Europea, se il rendimento ipotizzato non verrà raggiunto lo Stato si accollerà il rischio, trasferendolo sul debito pubblico» Quale sarà l'impatto ambientale? «Devastante: 2000 ettari di suolo agricolo per la sola carreggiata nel tratto Ravenna-Mestre, ai quali si aggiungono quelli per 139 viadotti, 64 gallerie, 246 cavalcavia, 83 svincoli etc. Saranno inoltre aggrediti 22 siti di interesse ambientale riconosciuti dall'Europa, comprese le valli di Comacchio, il parco del Delta del Po, la laguna di Venezia, la riviera del Brenta, le ex valli del Mezzano e le foreste Casentinesi». Cosa propongono i dissenzienti della rete? «Dare la priorità alla viabilità nazionale, con opere a minor impatto ambientale, di costo contenuto e di più rapida realizzazione, alle quali tuttavia il decreto "sblocca Italia" non destina un solo centesimo».
Il banchetto è già previsto ad Argenta, incrocio strada s. Antonio e vecchia ss16, distribuzione di materiale informativo agli automobilisti, a sorpresa nei giorni 19, 20 e 21 settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
