Scenata contro la docente Assolta la mamma focosa
La figlia tredicenne era tornata a casa in lacrime, perché l’insegnante di italiano l’aveva ammonita: «Se non studi di più rischi di essere bocciata all’esame di terza media». E di fronte alla...
La figlia tredicenne era tornata a casa in lacrime, perché l’insegnante di italiano l’aveva ammonita: «Se non studi di più rischi di essere bocciata all’esame di terza media». E di fronte alla disperazione della ragazzina, la mamma non ci aveva visto più ed era corsa difilato a casa dell’insegnante, oggi quarantenne, a dirgliene quattro. Una scenata che le era costata l’imputazione per violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario ovvero, nel caso specifico, il corpo docente. Ieri la mamma, difesa dagli avvocati Francesco e Aldo Andriulli, è stata assolta dal giudice Attinà con formula piena (“il fatto non sussiste”) e stavolta è toccato a lei scoppiare a piangere, ma per il sollievo. I fatti risalgono al 25 maggio del 2011, in un Comune della provincia. Secondo il capo di imputazione, la donna, temendo che la ragazzina compisse atti inconsulti in caso di bocciatura, sarebbe arrivata a minacciare di bruciare la scuola se la figlia non fosse stata promossa, aggiungendo che «se si toglie la vita ve la farò pagare». Frasi sentite anche da un testimone ma sulle quali, secondo la difesa, esistono versioni non concordanti e non completamente chiarite dal dibattimento. «Ero solo spaventata perché mia figlia stava male», si è giustificata l’imputata. E la difesa ha infatti ritenuto assente la volontà di influenzare l’insegnante e limitare la sua libertà di giudizio. «La preoccupazione non era tanto per l’eventuale bocciatura - ha spiegato Francesco Andriulli - ma per la reazione della ragazzina». Infine, i difensori hanno contestato la qualificazione del corpo docente come corpo amministrativo. Anche la pubblica accusa (viceprocuratore onorario Elisa Bovi) aveva chiesto l’assoluzione, e così ha deciso il giudice. La ragazzina, comunque, era stata promossa.
Alessandra Mura
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