La Nuova Ferrara

Ferrara

aggiustamento di bilancio 2014

Una tranquilla manovra di 620 mila euro

Una tranquilla manovra di 620 mila euro

Con le minori spese del personale finanziati gli 80 euro di Renzi, aiuti all’Asp e chiusura Cpf

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«La manovra per l’assestamento del bilancio 2014 sarà leggera, ma non per grazia divina. Questa condizione di tranquillità non ci è stata regalata, ma è stata conquistata con il lavoro degli ultimi anni, con la riduzione del debito». Partono da questa premessa il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore al bilancio Luigi Marattin per illustrare l’aggiustamento di 620 mila euro che sarà accantierato entro il 30 settembre.

Marattin aggiunge che i conti del Comune sono in ordine benchè dal 2010 al 2014 i trasferimenti statali abbiano subito una contrazione di 17 milioni, un taglio che equivale al doppio della spesa sociale e che corrisponde alla spesa per la scuola. Tagliani integra: «E nel frattempo abbiamo anche ridotto le tasse comunali».

Ora si può passare alle cifre dell’assestamento.

Tre sono state le voci straordinarie che hanno inciso: 340 mila euro di tagli aggiuntivi che il governo ha imposto per finanziare gli 80 euro in busta paga; 30 mila euro per chiudere la vicenda del Cpf (Consorzio provinciale di formazione), che è in fase di liquidazione, operazione che sarà completata entro il 31 dicembre; un trasferimento di 250 mila euro a favore dell’Asp per coprire parte del disavanzo 2014. Si tratta di un finanziamento una tantum che - spiega Marattin - è stato concesso in cambio di un impegno dell’Azienda per i servizi alla persona a ridurre i costi di gestione. Il patto tra Comune e Asp è stato fatto a marzo; l’Azienda ha presentato un piano che prevede un risparmio di 200 mila euro.

Tagliani e Marattin hanno precisato che il disavanzo dell’Asp (un milione nel 2013, presumibilmente 750 mila nel 2014) non è frutto di una cattiva gestione, ma deriva dalla necessità di fare fronte a crescenti esigenze sociali. «Se il tribunale ordina l’affidamento di un minore - esemplifica Marattin - l’Asp deve farsene carico anche se non ha i soldi». L’esempio non è peregrino. Informa Tagliani che il costo annuo per la sola voce affidamento minori è di 600 mila euro. Inoltre - specifica il sindaco - grava sull’Asp il crescente disagio sociale derivante dalla crisi economica che colpisce persone e famiglie. Nonostante ciò «abbiamo chiesto all’Asp di fare uno sforzo».

La copertura dei 620 mila euro deriva interamente dalla riduzione di spesa per il personale: «Non avevamo più da pagare il direttore generale», la battuta di Marattin (Roberto Finardi a marzo ha lasciato Ferrara per la Regione Friuli) fa rovesciare gli occhi a Tagliani e l’assessore corregge un po’ il tiro: «Ha inciso solo per un sesto» che non è poco però. I cinque sesti di 620 mila sono derivati dal mancato turn over, dai pensionamenti.

Marattin diventa serissimo appena si sfiora l’argomento Palazzo Chigi, dove dovrebbe andare presto per integrare lo staff tecnico di Renzi preposto all’economia. «Io continuo a fare l’assessore». Ma a Roma può andare anche domani senza creare problemi a Tagliani. «Il bilancio di previsione 2015 è praticamente fatto, attendiamo solo la Legge di stabilità». Che però non sarà un’inezia: «Il governo deve reperire 20 miliardi, qualcosa accadrà» pronostica Marattin.

Marcello Pradarelli

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