La Nuova Ferrara

Ferrara

Accusati di diffamazione alla Moretti

di Daniele Predieri
Accusati di diffamazione alla Moretti

Indagati il sindacalista Maccari, i senatori Giovanardi e Balboni. Dissero che la foto di Federico morto non era vera

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Ancora il caso Aldrovandi, ancora uno dei tanti strascichi giudiziari innescati dopo la sentenza definitiva di condanna dei 4 agenti che all’alba del 25 settembre 2005, durante un controllo di polizia in cui morì il 18enne Federico Aldrovandi. Questa volta al centro dell’atto giudiziario della procura che ha chiuso le indagini e notificato gli avvisi al segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari, all'ex senatore Alberto Balboni e al senatore Ncd Carlo Giovanardi, le loro dichiarazioni diffamatorie contro la mamma di Federico, Patrizia Moretti: dichiarazioni pronunciate dopo la manifestazione di solidarietà ai 4 agenti ferraresi condannati che si tenne in piazzetta Savonarola il 27 marzo del 2013, sotto l'ufficio del Comune di Ferrara dove lavora la Moretti: i tre con diverse dichiarazioni ma tutte dello stesso tenore, avevano accusato la donna di aver mostrato una foto del figlio morto modificata.

Il pm Stefano Longhi ha ravvisato la diffamazione per le dichiarazioni fatte a testate locali (La Nuova Ferrara ed Estense.com) da Maccari e Balboni dopo quella manifestazione, in sostegno degli agenti condannati per la morte del giovane Federico. Patrizia Moretti scese dall'ufficio e mostrò una gigantografia del figlio Federico sul tavolo settorio della medicina legale: un’immagine conosciuta, mostrata più volte nelle aule dei processi e diventata famosa, tanto da meritare, a figura intera, anche le nelle prime pagine dei quotidiani nazionali.

Nelle dichiarazioni fatte da Maccari e Balboni - afferma il pm Longhi nell’atto di chiusura indagini - i due dichiararono che la quella immagine era un fotomontaggio, fatto del tutto infondato e falso: affermarono «contrariamente al vero in maniera consapevole e volontaria o comunque senza verificare la fondatezza delle proprie affermazioni che la foto non corrispondeva alla verità, che è ‘una falsificazione della realtà (Balboni)’ e che la foto esposta dalla Moretti ‘non era stata ammessa in Tribunale poichè non veritiera (il Maccari)’».

Secondo il pm Longhi, Balboni calcò ulteriormente sulla falsificazione poichè come riportò la Nuova Ferrara dichiarò che «Patrizia Moretti era venuta con la foto del figlio che come sapete è un fotomontaggio, non è mai accaduto che quel ragazzo fosse in un lago di sangue». Il senatore del Ncd, Carlo Giovanardi è indagato per diffamazione per altre dichiarazioni fatte a Radio 24 durante la trasmissione La Zanzara, quando affermò ugualmente che la foto mostrata da Moretti era una montatura e che «la macchia rossa che è dietro (la testa) è un cuscino, non è sangue...Ma anche la madre ha detto che è sangue e neppure lo può dire perchè non è così» ribadendo più volte l’affermazione. Giovanardi, in replica questa accuse, ha riferito che «io non ho mai detto che la foto era modificata. Ho sempre detto che la foto mostrata dalla signora Moretti era vera. Altra questione è rappresentata delle differenti versioni che nel processo e fuori dal processo sono state date di quello che appare nella foto».