Comacchio unita applaude il suo sindaco
Voci dalla minoranza: Ferrara non vuole votarlo, noi invece ci siamo e lo sosteniamo
«Il sindaco rappresenta tutta la comunità e dunque maggioranza e opposizione, forze sociali ed economiche. E non a caso è membro di diritto all’interno dell’assemblea dei sindaci». Torna a ribadire la sua posizione, che resta ferma, il sindaco di Comacchio Marco Fabbri dopo la presa di posizione dell’onorevole Ferraresi e di alcuni esponenti del Movimento 5 stelle di Ferrara che lo accusano aver siglato un patto tra primi cittadini in vista elle elezioni di secondo grado per il nuovo consiglio provinciale. E Comacchio, per la prima volta unita, applaude il suo sindaco, non senza riserve. «La risposta data da Fabbri ci è piaciuta - dicono dall’Onda - Un conto è la politica nazionale di un movimento o un partito e un altro è quello di governare un territorio. E per farlo, a volte, occorre fare la cosa giusta anche se ciò comporta dover venire a patti con le proprie convinzioni (gli ideali mai). Fino a ieri il nostro Sindaco e i suoi elettori chiamavano questa situazione inciucio. Speriamo che da oggi capiscano che il nome giusto è politica. Per questo motivo esorto i consiglieri di minoranza a votare Fabbri alle prossime elezioni provinciali, perché Comacchio deve essere rappresentata sempre, anche in consessi che rischiano di essere svuotati di potere». «Abbiamo sempre detto basta ai diktat di Ferrara, il sindaco (oggi) dice no ai diktat di Genova, per cui non mi sembra il caso di rinunciare ad una rappresentanza che mantiene comunque un valore residuale. I “cittadini” (come si chiamano fra di loro) di Ferrara non lo votano? Beh, lo voteranno i suoi con-cittadini. Per quanto mi riguarda l’ “asilo politico” va concesso. Non dai partiti, come scherzosamente abbiamo detto, ma dalla Città di Comacchio». «Fin dal 2012 - intervengono dal Movimento 5 stelle di Comacchio - abbiamo detto che durante il mandato avremmo agito solo ed esclusivamente per il bene di Comacchio, ragionando su contenuti e non per ideologie e lo abbiamo dimostrato con i fatti, spesso e volentieri scontrandoci con tutte le forze politiche». «Spiace constatare come l’onorevole Ferraresi sputi sentenze senza conoscere tutto quello che sta accadendo sul territorio ed il lavoro svolto da questa amministrazione considerato anche che dopo la sue elezione si è visto solo due volte». «La Provincia non dovrà essere rappresentata da nessun partito o movimento. Il Comune di Comacchio ha il dovere e la responsabilità di dire ciò che pensa nelle sedi preposte, specie in campo turistico e ambientale in cui rappresentiamo oltre il 90% dei portatori di interesse dell’interno territorio provinciale. Abbiamo il dovere di affrontare i problemi assieme a tutti i sindaci del territorio, ma ciò non vorrà dire acconsentire a tutto ciò che verrà proposto». (an.bo.)
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