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«Hera, contratti cambiati senza motivo»

«Hera, contratti cambiati senza motivo»

Applicati anche agli utenti domestici i servizi mercato libero. Ecco come difendersi

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Diversi utenti domestici Hera si sono visti cambiare il loro contratto da “Servizio a maggior tutela” a “Mercato libero”. E nonostante Hera abbia parzialmente ammesso l’errore (la modifica prevista da una delibera dell’Autorità dell’Energia Elettrica del Gas e del Servizio Idrico- Aeegsi riguarda solo i clienti non domestici), gli utenti indebitamente “spodestati” dal contratto a maggior tutela, sono pure tenuti a telefonare al Servizio Clienti per poter tornare alle condizioni precedenti.

È quanto denuncia Federconsumatori Ferrara, che «in questi ultimi tempi - spiega una nota dell’associazione presieduta da Roberto Zapparoli - «ha ricevuto numerose lamentele per una situazione che riteniamo abbastanza grave». Il problema è sorto a giugno e riguarda decine di residenti a Ferrara, spiazzati dall’improvvisa trasformazione del loro contratto Hera da "Servizio a maggior tutela" (tariffe dettate dall'Autority ogni 3 mesi) a "Mercato libero" (tariffe lasciate alla discrezionalità dei gestori), «senza nessun accordo con gli utenti stessi». Hera al proposito, continua Federconsumatori, «ha dato risposte diverse». Replicando all’associazione (che tramite raccomandata aveva chiesto all’azienda di porre fine all’incongruenza e ripristinare i contratti originari), Hera ha fatto riferimento alla già citata delibera Aeegsi (la 280 del 28 giugno 2013 in osservanza del decreto legge 69 del 21 giugno 2913) ammettendo però che a non poter più usufruire del “Servizio Maggiore Tutela” sono solo gli utenti non domestici (artigiani, piccole imprese), mentre quelli domestici continuano a usufruire del beneficio.

Agli utenti, Hera ha invece spiegato che il tutto deriva dal tipo di contratto stipulato: "Gas - Acconti a consumi costanti", che secondo la delibera dovrebbe essere inquadrato come mercato libero mantenendo però le tariffe fissate dall’Autorità. Aggiungendo poi che gli utenti avrebbero potuto tornare al vecchio contratto telefonando al ServizioClienti: 800.999.500 (gratuito da telefono fisso) o 199.199.500 (a pagamento da cellulare), ricordando che la fatturazione non potrà più essere "a rata costante" ma "a consumi". «Perché queste indicazioni non sono state esplicitate da Hera prima di cambiare i contratti?», si chiede Federconsumatori. E perché ha applicato ai clienti domestici norme relativi ai non domestici? E una volta «scoperto l’inghippo chiede che siano gli stessi utenti a dovere chiedere di ritornare alle condizioni precedenti?» E le tariffe in mercato libero resteranno quelle indicate dall’Autorità «o Hera potrà “imporre” quelle più idonee al suo bilancio?» Federconsumatori conclude mettendosi a disposizione per assistere quegli utenti che vogliono tornare al Servizio a maggior tutela: nella sede di piazza Verdi, 5 il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì (9-12,/15-18), e giovedì (15-18) o prendendo appuntamento allo 0532 765420.