I sindacati a testa bassa contro Rinaldi: ignora il personale e favorisce l'università
Anaao e Fp-Cgil per la prima volta insieme per esprimere scontento, disaccordo e preoccupazione sulla gestione dell'azienda S. Anna e della sanità ferrarese. Un siluro (le due organizzazioni rappresentano l'84% dei camici bianchi tesserati) contro il direttore generale, il cui mandato scadrà nei primi mesi del 2015
Se non è una sfiducia nei confronti del direttore generale del Sant'Anna, Gabriele Rinaldi, poco ci manca. Parole che assomigliano ad un siluro diretto contro il vertice del polo di Cona, che scadrà nei primi mesi del 2015. A rendere pubblica questa posizione sono stati i due sindacati medici Anaao-Assomed e Fp-Cgil, che "per la prima volta nella storia sindacale ferrarese manifestano congiuntamente, rappresentando l'84% dei medici iscritti ad un sindacato, il loro scontento, disaccordo e sfiducia nei confronti della gestione di questa direzione (in proroga fino all’inizio del 2015 causa l'anticipo delle elezioni regionali) e manifestano la loro preoccupazione per il futuro della sanità ferrarese".
Secondo le due organizzazioni, al S. Anna le relazioni sindacali sono solo di facciata e rappresentano ormai solo "un minuetto formale. Non abbiamo nessuna informazione recente su quando terminerà il trasferimento a Cona, che è iniziato due anni e mezzo fa - spiegano i due sindacati in un durissimo comunicato - Non abbiamo nessuna informazione su quali siano i progetti per il futuro della sanità ferrarese nè sul piano investimenti per il 2014; sia i sindacati che i professionisti avevano manifestato contrarietà al "Piano di chiusure estive 2014", ma la direzione lo ha applicato senza alcuna modifica e, attualmente, sta dando tanti problemi ai professionisti".
Un altro capitolo sono "i comportamenti e provvedimenti in contrasto sia con il contratto che con le disposizioni regionali: è stata istituita, precisano Anaao e Fp-Cgil medici, una unità operativa interaziendale di Radiologia tra l'Asl e il S. Anna, invenzione tutta ferrarese; non viene assegnato il personale medico ai moduli dipartimentali, come invece prevede il contratto; è stata istituita una guardia dipartimentale (Clinica Orl su Chirurgia Plastica) in aperto contrasto con i requisiti previsti dalla Regione; vengono convocati incontri sindacali interaziendali, non previsti né dal contratto, né dalle norme regionali".
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Nè è più accettabile, sottolineano ancora Anaao e Fp-Cgil medici, l'atteggiamento "punitivo e mortificante che questa direzione ha nei confronti della componente ospedaliera rispetto a quella universitaria, dall'abolizione di una unità operativa ospedaliera (Fisiopatologia Respiratoria), in quanto già presente l'equivalente universitaria, all'istituzione di una nuova unità operativa universitaria (Malattie Infettive) e conferma di un'unità operativa universitaria dopo il pensionamento del direttore (Istituto di Anestesia e Rianimazione Universitaria) quando erano già presenti le equivalenti unità operative ospedaliere". Situazioni a cui si va ad aggiungere "il mantenimento, per anni, di ospedalieri nella posizione di primario facente funzione, contravvenendo alla norma di rotazione annuale prevista dal contratto, senza bandire concorso a ruolo; mentre per gli universitari è stata deliberata una modifica dell'accordo ospedale-università, che stabilisce il ruolo di direttore dell'unità operativa dopo 2 anni di ruolo facente funzione".
Il piano assunzioni per il 2014, inoltre, prevede solo 9 medici, nessun infermiere e nessun operatore socio-sanitario. Il malcontento, "durante il mandato di questa direzione", è emerso in modo evidente: 5 colleghi (di cui 3 direttori di unità operativa) si sono dimessi o congedati anzitempo, aggiungono i due sindacati, "per evidenti disaccordi con la direzione: uno di questi ha esplicitato sulla stampa locale la sua opinione; uno ha presentato le dimissioni dopo aver ricevuto una "pesante" lettera da parte del direttore generale; un altro si è dimesso senza preavviso, da un giorno all'altro, pur consapevole della pesante penale economica".
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"Consapevoli di questo clima patologico, sono state promosse due iniziative Anaao rivolte ai propri iscritti, medici ospedalieri - è la conclusione del documento - La prima era un questionario teso a valutare quale fosse il gradimento dei medici nei confronti di questa direzione; la seconda, denominata Lettere al Direttore, aveva lo scopo di evidenziare le problematiche e le criticità avvertite dai colleghi - prosegue lo scritto - AI questionario hanno risposto 163 medici dirigenti ed il voto medio ottenuto dal direttore generale è stato di 3,6 (in una scala da 0 a 10). Sono state inoltre ricevute 13 lettere, che hanno evidenziato un sostanziale dissenso rispetto alla gestione dell' azienda da parte del direttore generale".
Il documento congiunto è firmato dal segretario aziendale Anaao, Lucio Trevisani, e dal segretario della Fp-Cgil medici Stefano Putinati.
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