«Contro i furbi e gli irregolari dello sballo chiediamo uno sportello anti-abusivismo»
Se la moda dei rave party è in deciso ribasso, negli ultimi tempi si assiste a un pullulare di feste e manifestazioni serali all’interno di stabilimenti balneari, alberghi, agriturismi, bed&breakf...
Se la moda dei rave party è in deciso ribasso, negli ultimi tempi si assiste a un pullulare di feste e manifestazioni serali all’interno di stabilimenti balneari, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, circoli privati.
Il problema è che spesso queste iniziative sono organizzate senza aver prima ottenuto licenze e autorizzazioni necessarie. A tradurre il tutto in una forma di concorrenza sleale è il Silb, il primo sindacato nazionale delle imprese attive nel settore dell’intrattenimento e degli spettacoli, aderente a Fipe e ad Ascom Confcommercio. «Si sta producendo una distorsione del mercato – è il grido d’allarme di Michele Moretti, presidente provinciale e vicepresidente nazionale del Silb – perché le iniziative serali e notturne abusive sono gestite da imprenditori non professionali, sono parzialmente non tassate e dunque hanno costi minori. Anche la sicurezza delle persone che partecipano a queste feste è più a rischio, perché non si pone la necessaria attenzione: penso anche al tema della somministrazione di bevande alcoliche. Capite che tutto ciò si va ad aggiungere alla crisi economica che stiamo vivendo, pure nel nostro settore».
A fronte di 1,1 miliardi di euro fatturati dai locali da ballo legali, ci sarebbero 900 milioni nel “sommerso”. A livello nazionale dal 2008 sono state effettuate circa 800 segnalazioni di situazioni irregolari, una decina quelle in provincia, «ma la progressione è elevata», segnala Moretti. La richiesta alle forze dell’ordine è di maggiori controlli e la domanda risuonerà nel corso del convegno di martedì 23 settembre (dalle 10.30 all’Hotel Ferrara di Largo Castello) cui sono invitati anche i vertici provinciali di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco, assieme a quelli di prefettura, camera di commercio e del Comune. Titolo dell’appuntamento, “Il divertimento è una cosa seria. Qualità, sicurezza, regole, controlli”. «Un convegno importante – sottolinea Davide Urban, direttore dell’Ascom – perché il proliferare di attività che agiscono al di fuori delle leggi ha effetti negativi sia su chi investe regolarmente sia in termini di sicurezza sociale più complessiva. Noi vogliamo promuovere un divertimento sano e corretto, come abbiamo dimostrato con “Viva movida”, e raccogliamo le segnalazioni con un apposito sportello antiabusivismo al fine di metterle a disposizione delle autorità competenti».
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