«Facciamo causa al ministero per il blocco degli stipendi»
“Giuridicamente” è Archivista di Stato, “economicamente” invece è un assistente amministrativo, un impiegato e la differenza in vil pecunia è di svariate migliaia di euro l’anno: come Davide...
“Giuridicamente” è Archivista di Stato, “economicamente” invece è un assistente amministrativo, un impiegato e la differenza in vil pecunia è di svariate migliaia di euro l’anno: come Davide Guarnieri, uno degli studiosi di storia più conosciuti a Ferrara e dipendente del Mibact (ministero beni culturali) sono altre centinaia di colleghi in tutta Italia. Studiosi di altissimo livello che svolgono lavori altrettanto alti, con stipenti molto più bassi. Tutta colpa di un pasticcio all’italiana che Guarnieri racconta così: «Siamo vittime di una vicenda paradossale perchè pur vincitori di un concorso di riqualificazione per titoli ed esami, le cui procedure hanno avuto inizio nel 2007, per terminare nel dicembre 2012, questo interminabile e intricato percorso ha portato gran parte di noi ad essere inquadrati sì ma non remunerati per il livello acquisito». Colpa della legge che ha ridotto le spese della pubblica amministrazione e del blocco degli stipendi nel pubblico. La vera colpa però spiega Guarnieri - e quetso sarà materia del contenzioso che si aprirà contro il ministero - «perchè i dirigenti del ministero hanno dovuto riscrivere per ben due volte i bandi, per errori in essi contenuti, allungando i tempi della procedura che ci hanno portato a rientrare nella tagliola della legge 122». Ritardi di altri: «Posso dire - conclude Guarnieri - che in un momento in cui si parla di meritocrazia nel pubblico impiego, accade tutto questo: noi tutti siamo davvero arrabbiati».
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