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«L’omicida capace d’intendere e volere»

«L’omicida capace d’intendere e volere»

Ieri la perizia sull’ex pugile accusato di aver ucciso Andrea Bartolini, un ferrarese di 47 anni. La sentenza il 12 dicembre

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Il verdetto arriverà solo il 12 dicembre, quando dopo la discussione il giudice Laura Barresi deciderà se condannare l’ex pugile Francesco Semeraro, 34enne, triestino, per omicidio volontario o preterintenzionale, con l'aggravante dei futili motivi. Una sentenza che tuttavia sarà condizionata dalle conclusioni presentate ieri in udienza dal perito del giudice, il medico psichiatra Novello, sull’imputato per i quale i difensori prospettava una parziale capacità di intere e volere nel momento in cui massacrò di botte, uccidendolo, il ferrarese Andrea Bartolini, 47 anni, che abitava a Trieste. Secondo il perito del giudice, per Semeraro è stata valutata la piena e totale capacità di intendere e volere in quei momenti in cui sferrava pugni in faccia a Bartolini e poi una volta a terra lo colpiva con calci violentissimi, uno dei quali alla milza: lesione che poi porterà Bartolini alla morte. «Da parte nostra - spiega il legale di parte civile della famiglia Bartolini, Giacomo Forlani che assiste i familiari assieme al collega Mario Giordano - vi è piena soddisfazione poichè il perito del giudice ha concordato sulla tesi presentata dal nostro consulente, il professor Marcolini». La parte civile ha sempre sostenuto questo, che vi fosse stata una volontà determinata nelle lesioni, mentre la difesa (Burla e Crivellari) ha eccepito vi fosse una parziale infermità viste precedenti cure psichiatriche cui era sottoposto l’aggressore e inoltre che l'ex pugile potesse esser stato provocato e che non aveva intenzione di uccidere. Il prossimo 12 dicembre, dunque, dopo la discussione e la requisitoria del pm Federico Frezza che ha seguito fin dai primi momenti la vicenda processuale, saranno le difese e parte civile a parlare, quindi il giudice Barresi deciderà l’aggettivo da aggiungere al reato di omicidio: volontario o preterintenzionale. Il fatto ricordiamo è accaduto il 15 novembre del 2013 davanti all’uscita da un bar di Roiano a Trieste, quando Bartolini e Semeraro si incontrarono, dopo una discussione Semeraro reagì con pugni e calci. Devastanti. (d.p.)