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Sindaco e cittadini in bici al Raibosola

Sindaco e cittadini in bici al Raibosola

Comacchio, durante la passeggiata i residenti hanno indicato al primo cittadino Fabbri i punti neri della pista ciclabile

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COMACCHIO. A margine della festa dei vicini nel ‘parcobaleno’ del Villaggio Raibosola si è svolta ieri sera la camminata di quartiere, «Per approfondire un percorso di condivisione iniziato due anni fa con i residenti – ha commentato il sindaco Marco Fabbri -, accolto dalla Regione che ha erogato un finanziamento di 300mila euro. Con questa passeggiata che fa bene alla salute – ha aggiunto – vogliamo vedere le cose che non funzionano e quelle che non funzionano». Con piantine e a carte alla mano i tecnici comunali, Claudio Fedozzi e Giuseppe Guidi, insieme al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici Stefano Parmiani si sono più volte soffermati lungo il tragitto che attraversa il quartiere sull’asse principale di via Ghirardelli, spiegando che il «progetto di connessione urbana in sicurezza» è così denominato perché persegue due scopi, quello di migliorare la sicurezza della viabilità veicolare, riducendo la velocità e incentivare gli spostamenti ciclopedonali con un prolungamento delle piste ciclabili esistenti. Il viale Ghirardelli sarà suddiviso in tre parti con 2 carreggiate da 3,50 metri ciascuna a senso unico, separate da pista ciclo-pedonale rialzata al centro. Proprio questo ultimo è stato l’oggetto delle più forti criticità manifestate dai residenti che hanno partecipato alla camminata. Patrizia Cavalieri, casalinga battagliera, ha rilevato che «la pista ciclabile centrale potrebbe rappresentare un pericolo, soprattutto per i bimbi e con le panchine darebbe origine a situazioni da grande fratello con gente che si sofferma a curiosare dentro le finestre delle case e in più ci sarebbero grosse difficoltà di manovra per i veicoli in uscita dalle proprietà private». Qualcuno durante il percorso ha lamentato che i lavori potrebbero compromettere la presenza di marciapiedi e di aree verdi, ma il sindaco ha assicurato che sono previsti gli uni e gli altri. Mario Barillari, un altro residente ha ricordato «ero presente quando è partita la progettazione partecipata, ma nessuno di noi ha messo la bandierina su piste ciclo-pedonali al centro della carreggiata, ma solo per la creazione di servizi, di parcheggi e della piscina. Speriamo che ci siano altre occasioni come questa per spiegare a fondo il progetto». Sul timore che si possano creare pozze acquitrinose sulla carreggiata in caso di pioggia, è stata data rassicurazione che i pozzetti saranno messi a livello e dunque rialzati. Elvira Fortunato, un’altra residente, si è detta «d’accordo con il progetto. Le ciclabili ci sono ovunque e ora porto sempre in auto mio figlio, dopo sarà più libero di muoversi autonomamente». Faid Najed, marocchina residente dal 1999 nel quartiere popolare ha detto «Giro parecchio in bici, non posso permettermi l’auto perché non lavoro tutto l’anno. Quando ci sarà il prolungamento della ciclabile con via Marina userò di più la bici e meno il taxibus». Sandra Carli ha precisato di aver fatto presente che occorrono spazi di manovra ampi per uscire dai passi carrai, “perché mio marito ha un camion di oltre 7 metri di lunghezza e faticherebbe ad uscire, i progettisti mi hanno detto che ne terranno conto».

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