Bus pieni, studenti e pendolari a terra
Mezzi più piccoli e niente ‘bis’ causano problemi in via Bologna, stazione e nel Copparese. Tagli per 150mila chilometri
La nuova riorganizzazione delle linee degli autobus Tper? «Peggiora le condizioni del trasporto pubblico e penalizza gli utenti». Il secco giudizio è firmato dai delegati Tper della Cgil, ai quali sono bastati pochi giorni di applicazione dei nuovi orari, in vigore dal 15 settembre, per bocciare la manovra che ha come conseguenza di fondo il taglio di altri 150mila chilometri di percorrenza annua del servizio: equivalgono a dieci posti di lavoro, e a medio termine l’organico non potrà non risentirne. Nel frattempo si sono già visti i primi effetti sull’utenza delle varie misure messe a punto da Tper e Agenzia della mobilità, a partire dalla riduzione delle dimensioni degli autobus in servizio sulla linea 11. I nuovi nove metri, denunciano i sindacati, sono insufficienti per reggere il carico nelle ore di punta sulla linea più affollata del servizio urbano: è già capitato più volte che gruppi di persone siano rimaste a piedi, in particolare in via Krasnodar, disservizio praticamente inedito per la città. “Colpa” del Comune che ha chiesto mezzi meno impattanti per il passaggio sul rinnovato selciato di corso Martiri, ma il timore dei delegati Cgil è che l’eventuale bocciatura della sperimentazione sui nove metri possa indurre l’amministrazione a chiedere il taglio del passaggio in centro.
La soppressione della linea 8, poi, ha portato ad una rimodulazione delle 3C e 4C, che hanno dilatato a 30’ gli intervalli tra i passaggi e costretto la linea ad attraversare per due volte i binari ferroviari della zona sud: in via Bologna e in via Gaetano Pesci. Un pedaggio insostenibile, è l’opionione degli autisti, dato che le sbarre sono abbassate in media per 26’ ogni ora, a causa dei lavori per il metro di superficie (peraltro non ancora entrati nel vivo). E disagi sono stati segnalati in stazione, sempre per utenti lasciati a terra da bus piccoli e scarsa sincronia tra le nuove corse.
I problemi maggiori, nel servizio extraurbano penalizzato dal taglio delle corse bis, quelle che servono a studenti e pendolari in soprannumero, è il Copparese. Risulta che lo stesso sindaco Nicola Rossi abbia telefonato all’Agenzia della mobilità per segnalare difficoltà da parte degli studenti a raggiungere il capoluogo, almeno in una paio di mattine nella prima settimana di attivazione. Il taglio dei bis consente all’azienda di risparmiare un turno di servizio. È stata inoltre tolta la navetta Baura-Cona, che doveva fare da collettore per il bacino di utenza copparese in direzione ospedale, ma in questo caso non si tratta di una decisione dovuta all’esigenza di ridurre le percorrenze: è attesa una proposta alternativa da parte di Ami e Tper. Sta di fatto che al momento mancano anche queste 22 corse giornaliere.
I delegati Cgil guardano poi con preoccupazione alla regolarità dei contributi da parte dei Comuni ferraresi al trasporto pubblico, che arrivano a fatica e in caso di mancata erogazione comporterebbero altri tagli al servizio; e alla politica complessiva della Regione nel settore, che si traduce nell’incertezza sui fondi.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
