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i sindacati: «una nostra vittoria»

Il ministero boccia la Serenissima

Il ministero boccia la Serenissima

L’azienda aveva chiesto la cig per gli addetti delle mense di Cona

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Il ministero del lavoro e politiche sociali ha detto no: niente cassa integrazione richiesta ad agosto dalla società Serenissima per i dipendenti delle mense che forniscono i pasti negli ospedali di Cona, vecchio Sant’Anna e San Giorgio. «E’ una vittoria dei sindacati - dice soddisfatto Marco Corazzari di Filcams-Cgil a nome dei colleghi Luca Benfenati di Fisascat -Cisl e Giorgio Zattoni Uiltucs-Uil - poichè il ministero ha ritenuto di non concedere la cassa integrazione per la Serenissima alla quale ci eravamo opposti». Si conclude così il braccio di ferro tra la società Serenissima (ristorazione all'ospedale) che chiedeva la cassa in deroga per i dipendenti, un centinaio di addetti che lavorano alla mensa del polo di Cona, producendo e distribuendo pasti ai pazienti dell'ospedale, del centro San Giorgio e all'ex Sant'Anna di corso Giovecca, nella Casa della Salute. L’azienda aveva chiesto alla fine di agosto la cig in deroga e la questione era finita sul tavolo del ministero con i sindacati locali sulle barricate a contestare le motivazioni della domanda di ammissione alla Cig in deroga. I sindacati locali hanno ribadito in queste e settimane che al S.Anna il calo dei pasti non c'è mai stato (uno di motivi per cui Serenissima aveva presentato la propria richiesta) e che per i dipendenti la cig sarebbe stata devastante. E dire che Serenissima aveva chiesto al personale di ridurre l'orario di un quarto d'ora a turno, per poi prolungarli con lo straordinario.

«Nel 2013 ai dipendenti sono state chieste 13mila ore di orario supplementare». A fronte di tutto questo la richiesta di Serenissima, bocciata sonoramente con la più ampia soddisfazione dei sindacati.

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