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Mele e pere, anche l’Emilia entra nel programma Usa

Mele e pere, anche l’Emilia entra nel programma Usa

Conclusi i primi controlli fitosanitari da parte degli ispettori Semplificate le procedure. Rubbi (Cso): «Standard elevati»

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Si sono conclusi con successo i controlli fitosanitari da parte degli ispettori sulle prime mele destinate agli Stati Uniti che di fatto hanno inaugurato la seconda campagna commerciale per le mele e le pere del nostro territorio. I primi container di mele sono partiti giovedì per gli Usa, in concomitanza con lo svolgimento del corso per abilitare 20 nuovi ispettori fitosanitari per la procedura elettronica del “cold treatment” richiesta dagli Stati Uniti.

Questa nuova campagna commerciale ha visto un lavoro preparatorio di Assomela e del Centro Servizi Ortofrutticoli (CSO) e di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dal ministero delle Politiche agricole, l'ambasciata italiana a Washington, i servizi fitosanitari delle Regioni e delle Province autonome, che ha portato alcune significative semplificazioni nel piano di lavoro sottoscritto a settembre dello scorso anno. Grazie ai buoni risultati ottenuti con il progetto pilota, l'autorità Aphis ha avuto modo di comprendere meglio il nostro sistema produttivo e di commercializzazione e ha accettato di semplificare aspetti come i controlli in campo prima della raccolta, o le fasi di stoccaggio del prodotto.

Con il 2014 il programma mele e pere Usa è stato esteso oltre a Trentino Alto Adige e Emilia Romagna anche al Piemonte. In ogni caso, sempre al fine di mantenere uno standard di lavoro molto elevato, utile per favorire una costante crescita di fiducia da parte della clientela ma anche delle autorità americane, le strutture hanno concordato di inviare solo la regina delle pere, l’Abate Fetel, coltivata per la maggior parte in Emilia Romagna con il territorio ferrarese che ha un ruolo molto importante e mele delle varietà Gala, Golden, Granny Smith e Fuji da Trentino Alto Adige e Piemonte, tutte prodotte secondo le regole del Sistema Nazionale Qualità Produzione Integrata.

Quest’anno le strutture che hanno aderito al programma sono i Consorzi Melinda, la Trentina, Vog Terlano (marlene) e Vi.P (Val Venosta), che commercializzano le mele unitariamente attraverso il consorzio From e Mezzacorona per il Trentino Alto Adige. Per l’Emilia Romagna, le strutture abilitate ad andare oltreoceano sono Apofruit Italia, Cipof, Fruit Modena Group, Granfrutta Zani, Ital-Frutta, Mazzoni, Opera, Orogel Fresco, Patfrut sca, Salvi Unacoa e Sistema Frutta.

Alessandro Dalpiaz sottolinea «l’importanza del gioco di squadra su questo tema, che può diventare un elemento di valore e comunicazione verso i potenziali clienti». «L’obiettivo di questa campagna commerciale - dichiara Simona Rubbi del Centro Servizi Ortofrutticoli - è mantenere uno standard estremamente elevato per non vanificare i risultati ottenuti lo scorso anno, ma anzi migliorarli. Proprio per questo è necessario avere una maggior programmazione dei quantitativi e delle partenze anche per semplificare e ottimizzare i costi dei controlli degli ispettori americani completamente a carico delle strutture partecipanti. Per le pere, le prime ispezioni sono previste per metà ottobre».

Andrea Tebaldi