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berra - la protesta del consigliere grandi

«Risorse contro i ladri non per le auto civetta»

«Risorse contro i ladri non per le auto civetta»

BERRA. La polizia locale dell’Unione Terre e Fiume ha deciso di istituire le auto civetta per rendere più sicura la circolazione sulle strade e per evitare comportamenti pericolosi dei conducenti....

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BERRA. La polizia locale dell’Unione Terre e Fiume ha deciso di istituire le auto civetta per rendere più sicura la circolazione sulle strade e per evitare comportamenti pericolosi dei conducenti. Tutto questo però trova contrariato il consigliere e capogruppo della minoranza del Comune di Berra, Stefano Bigoni. Il quale ci spiega: «Ci troviamo di fronte ad un provvedimento che dovrebbe fare prevenzione sulla sicurezza per chi guida, ma quello che invece percepisco è qualcosa di diverso. Ritengo che fare sicurezza con un auto civetta sia riduttivo. La vera sicurezza stradale si fa con le infrastrutture: fondi stradali più larghi e senza buche anziché mettere il limite di velocità; posizionamento di barriere protettive sui cigli delle strade; segnaletiche più visibili ed altro. Invece, investiamo su due auto e tre agenti di pubblica sicurezza per andare alla caccia di contravvenzioni. Siamo quotidianamente invasi da ladri e malfattori. Basta fare un giro per le vie del paese per vedere le facce che girano. Basta chiedere ai cittadini quanto si sentono sicuri tra le loro mura. Invece, di cercare rimedi contro i ladri andiamo a caccia della cintura di sicurezza slacciata, piuttosto che dell’automobilista che parla al cellulare. Con questo non voglio dire che queste siano azioni corrette e consentite anzi, vanno giustamente rilevate e punite, però mi pare di capire che il problema della delinquenza sia prioritario».

Bigoni ha più volte espresso il suo parere sulla sicurezza dei cittadini e conclude: «Non smetterò mai di dire e sostenere come i cittadini che amministriamo abbiano bisogno di risposte concrete sulla loro incolumità, anche tra le mura domestiche. Noi amministratori - chiude - abbiamo il dovere di garantire questo e quindi mi pare che, in questo caso, questi tre agenti e rispettive automobili dovrebbero essere impegnate per maggior controllo sulla sicurezza ed incolumità dei cittadini». (do.ma.)

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