Casa per casa per dire no alla Orte-Mestre
MESOLA. È una sorta di crociata del terzo millennio quella che stanno compiendo i volontari di Legambiente Emilia Romagna, «per vedere con mano le ferite che lascerà sul territorio il nuovo tracciato...
MESOLA. È una sorta di crociata del terzo millennio quella che stanno compiendo i volontari di Legambiente Emilia Romagna, «per vedere con mano le ferite che lascerà sul territorio il nuovo tracciato dell’autostrada Orte-Mestre», dichiara il presidente Lorenzo Frattini. Ieri mattina hanno ripercorso da sud a nord, partendo da Borgo Faina nel ravennate, attraverso le valli di Comacchio sino a Codigoro, le località della regione interessate dal progetto di costruzione di un’autostrada, che reputano assolutamente inutile oltre che fortemente impattante. «Buona parte dell’obiettivo che ci siamo prefissati – prosegue Frattini – è stato raggiunto, dato che vogliamo sensibilizzare e creare più coscienza e conoscenza attorno ad un progetto forse sottovalutato». I volontari di Legambiente con striscioni e volantini si sono soffermati di casa in casa e nelle aziende agricole, che saranno tagliate dall’asse viario della nuova autostrada, che prevede la trasformazione a pedaggio della E 45 e la costruzione della nuova Romea. «Abbiamo visitato anche l’azienda agricola Mater Naturae, che produce frutta e verdura biologica a chilometri zero – prosegue Frattini - che registra un bilancio in attivo, pur senza beneficiare di incentivi statali e che sarebbe fortemente penalizzata dal progetto dell’autostrada». Legambiente Emilia Romagna metterà online le foto scattate durante questa singolare crociata, ma anche i video degli incontri con la popolazione locale. «Abbiamo lasciato volantini nelle cassette delle lettere – conclude Frattini - testimoniando un messaggio di democrazia, attraverso un’opera capillare di informazione su un progetto, intorno al quale grava ancora troppo silenzio».
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