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RENO CENTESE

«Con le macerie cadono anche i ricordi»

«Con le macerie cadono anche i ricordi»

Iniziata ieri a Reno Centese, sotto lo sguardo di tanti residenti, la demolizione delle elementari danneggiate dal sisma

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RENO CENTESE. «Con questa scuola, se ne va gran parte della memoria storica del paese. Ma Reno Centese guarda avanti, e con speranza attende la nascita delle nuove scuole».

Davvero in tanti paesani hanno assistito ieri con commozione all'inizio dei lavori di demolizione della ex scuola elementare del paese, resa inagibile dagli eventi sismici del maggio 2012. «Siamo qui per vedere i nostri ricordi, che saranno le fondamenta della futura scuola del paese», sono i commenti davanti alla scuola. Dai più anziani, che raccontano quando i loro genitori la frequentavano, ai bambini più piccoli, che non hanno mai fatto in tempo a sedersi su quei banchi ma che, dai racconti dei genitori e dei nonni, sanno benissimo che quella è la scuola elementare del paese, sebbene fosse chiusa da oltre due anni.

Con le lacrime agli occhi, insegnanti e genitori hanno assistito ai lavori di demolizione, iniziati ieri pomeriggio poco dopo le 15, partendo proprio dalla pensilina all'entrata di un edificio che tutt'oggi, sebbene sia stato completamente vuotato, continua a conservare i ricordi e le emozioni di un intero paese. Sul luogo, anche il sindaco Piero Lodi, l'architetto dell'ufficio tecnico Maurizio Caretti, la Sistem Costruzioni (incaricata di realizzare la nuova scuola) e Andrea Merighi, dell'omonima azienda che si sta occupando della demolizione della vecchia elementare, il cui materiale una volta macinato verrà utilizzato come basamento per il nuovo plesso.

Dopo l'accantieramento, il distacco della linea Telecom e la chiusura da parte della polizia municipale del tratto di via Salvi interessato dai lavori, il via libera ad un intervento che, tengono a sottolineare dal Comune, «rappresenta il primo passo verso una nuova opera di edilizia scolastica».

Se da un lato in paese, c'è chi si domanda se «era veramente necessario abbattere una scuola ultracentenaria che, nonostante le ferite, ha retto al sisma» e se «non fosse stato meglio recuperarla, abbassandola magari di un piano», dall'altra insegnanti e genitori sono convinti: «Di certo vedere abbattere la nostra scuola è doloroso, ma prima di tutto viene la sicurezza. E in un edificio così vecchio e con ferite così profonde, non era più possibile fare didattica coi bambini. Ora siamo proiettati verso le nuove scuole».

Dai piani di lavori, le ex elementari di Reno Centese, le seconde scuole ad essere demolite nel Centese (dopo le elementari di Alberone), verranno abbattute nell'arco di due giorni. Le pietre poi verranno macinate e trasportate nell'area che ospiterà il parcheggio del nuovo plesso. L'intervento per la nuova scuola proseguirà poi con la verifica e l'opera di consolidamento del terreno, sui cui poi la ditta Merighi realizzerà il basamento e la Sistem procederà per blocchi, con la costruzione della scuola in legno. E proprio di scuola si parlerà anche giovedì (a partire dalle 21) nella sala polivalente del campo sportivo del paese, alla riunione della consulta civica, a cui parteciperà anche il sindaco Lodi e i tecnici comunali.

Beatrice Barberini

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