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Extraurbani e linea 11 soluzioni sprint in arrivo

Extraurbani e linea 11 soluzioni sprint in arrivo

Ami e Tper ammettono i problemi in città, Comacchio e Cento, non a Copparo Tagli e boom di studenti non ferraresi le cause. Oggi le decisioni del Comune

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Non è un’emergenza, ci tengono a dire Tper e Ami, però l’avvio di un anno scolastico per certi versi anomalo e coincidente con i tagli sulle linee sta effettivamente creando problemi di accesso ai bus in città e in provincia, a macchia di leopardo. È quanto emerso dal monitoraggio della prima settimana di applicazione della nuova organizzazione, che prevede tra l’altro in città l’impiego dei bus piccoli sulla linea 11, la soppressione della linea 8 con parziali sostituzioni da parte di 3C e 4C, e il taglio di un turno nel servizio extraurbano, con la conseguente rinuncia a molte corse bis anche studentesche. Le segnalazioni di passeggeri rimasti a piedi lungo la linea 11, in viale Krasnodar come in stazione, sono diventate quotidiane, come pure le lamentele per i ritardi dovuti alla salita lenta delle persone su mezzi più piccoli, e l’Agenzia della mobilità ha deciso di prendere delle contromisure. «Valuteremo assieme all’assessore Aldo Modonesi e poi applicheremo la soluzione prescelta» riassume Beppe Ruzziconi, amministratore dell’Agenzia mobilità. Il problema è stato innescato dalla richiesta del Comune di ridurre l’impatto del passaggio dei bus sul rinnovato selciato di corso Martiri, con l’impiego di mezzi più corti: si potrebbe ritornare a quelli lunghi, oppure aumentare le frequenze.

Per quanto riguarda la provincia, Ami e Tper negano problemi particolari nel Copparese, anche dopo la segnalazione dello stesso sindaco di Copparo, Nicola Rossi. «Ci risulta che passeggeri lasciati giù ce ne siano stati solo all’inizio della settimana, poi la situazione si è normalizzata» è la valutazione di Ruzziconi. Qualche grattacapo viene invece ammesso su tre linee extraprovinciali, cioè Comacchio-Ravenna, San Giovanni Persiceto-Cento e Bologna-Ferrara, negli ultimi due casi per via dell’aumento a sorpresa delle iscrizioni di studenti bolognesi nelle scuole della nostra provincia. Da Ca’ de Fabbri e Altedo, in particolare, arrivano quotidianamente 400 ragazzi in città, e fanno fatica a trovare posto sui bus, contendendolo agli studenti della provincia. Stesso problema hanno gli studenti comacchiesi e di Porto Garibaldi diretti a Ravenna., e quelli di San Giovanni in Persiceto, Molinella e Crevalcore diretti a Cento. «Per certe situazioni si possono attivare soluzioni immediate, per altre bisogna continuare il monitoraggio e capire qualcosa in più» è la linea dell’Ami. Si attendono risposte in pochi giorni, anche perché le famiglia hanno già pagato l’abbonamento annuale e vorrebbero il servizio.

Stefano Ciervo

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