Il caso Grattacielo va in commissione tra le polemiche
Una commissione, da tenere il prima possibile, per sviscerare il problema della sicurezza alla Gad, e al Grattacielo in particolare. Si è impegnato a convocarla il consigliere comunale Alberto Bova...
Una commissione, da tenere il prima possibile, per sviscerare il problema della sicurezza alla Gad, e al Grattacielo in particolare. Si è impegnato a convocarla il consigliere comunale Alberto Bova (Ferrara Concreta), presidente della IV commissione, su sollecitazione del presidente del consiglio comunale Girolamo Calò. A innescarla una mozione di Forza Italia e Lega – annunciata già in campagna elettorale e depositata in luglio – che impegna la giunta ad applicare sgravi fiscali ai proprietari di appartamenti nelle Torri che affittano a studenti, nonché a realizzare alla base un polo attrattivo sempre per i giovani. «Ci invitate a fare qualcosa che stiamo già facendo - ha risposto l’assessore alla Sicurezza Aldo Modonesi –: dalle elezioni abbiamo già incontrato tre volte i gruppi di residenti che stanno costruendo una rete di appartamenti per universitari. Al momento ce ne sono due, uno dei quali affittato, ma un’altra decina potrebbe aggiungersi e quando la rete si sarà consolidata ragioneremo con l’ateneo per convenzionarla. Siamo anche disponibili ad ampliare gli spazi che già abbiamo al pianterreno». Tiepidissima l’accoglienza degli altri gruppi d’opposizione: Francesco Rendine (Gol) ha parlato di «mozione nulla, visto che spaccio e prostituzione non diminuiranno grazie a qualche studente e associazione», Mauro Malaguti (Fratelli d'Italia) di «discussione fuori dalla realtà: il tema è talmente ampio che è impensabile risolverlo con questo documento, dev’essere affrontato a livello nazionale altrimenti il problema alla Gad non si risolverà mai». Ilaria Morghen (5 stelle) si è rivolta ai forzisti: «avete scelto una categoria, gli studenti, che rischia di aumentare la domanda di sostanze, vi consiglio vivamente di riconsiderare questa opzione». Alla giunta ha comunque chiesto di «chiamare un pool di esperti per affrontare il problema, perché da soli non ce la farete». Il Pd, con Dario Maresca, ha presentato una risoluzione sostitutiva della mozione forzista, un testo che riconosceva il lavoro fatto finora e non prevedeva sgravi fiscali. Fi e Lega però non l’hanno accolta, e così si è andati alla conta: è passato solo il testo della maggioranza (19 sì, 10 astensioni, un no), mentre quello originario non è riuscito a raccogliere altri consensi, venendo bocciato con 6 sì, 7 astensioni e 17 no. Tra la maggioranza, solo Bova ha votato a favore. Ora sta a lui riprendere in mano il tema.
Gabriele Rasconi
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