La Nuova Ferrara

Ferrara

formignana

La pera sull’aia grande protagonista

La pera sull’aia grande protagonista

FORMIGNANA. Dal Ferrarese all'Expo di Milano. Dalla cornice locale di Villa Mari alla grande esposizione universale del 2015. La pera, frutto della nostra terra, all'arte in cucina espressa da...

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGNANA. Dal Ferrarese all'Expo di Milano. Dalla cornice locale di Villa Mari alla grande esposizione universale del 2015. La pera, frutto della nostra terra, all'arte in cucina espressa da docenti e allievi dell'istituto Orio Vergani-Navarra sono stati protagonisti alla terza edizione della giornata della pera sull'aia, di Formignana con l'annuncio della dirigente Roberta Monti della prestigiosa trasferta milanese. Il pubblico ha assaporato gli squisiti piatti a base di pera realizzati da otto allievi, (e quelli presentati dai volontari cittadini) presentati dal docente Giovanni Padricelli. La riuscita manifestazione ha visto gli interventi del padrone di casa, l'imprenditore Alessandro Mari, del sindaco di Formignana Marco Ferrari, del vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Gloria Tinozzi, del presidente uscente della fondazione Navarra Pier Carlo Scaramagli e quello nuovo Luigi Fenati. In mattinata si era svolta la prova di aratura del gruppo Aratori Ferraresi, coi trattori d'epoca come i rombanti Landini, oltre ad una interessante esposizione di modellismo agricolo a cura di Dino Dalpasso.

Quindi il convegno Info@pera ha visto l'intervento di Fabio Galli, coordinatore della Fondazione Navarra sui risultati delle sperimentazioni. Riassunte in dieci anni di ricerche sulle principali varietà di pero tra le più' rappresentative della provincia di Ferrara: provincia, che ricordiamo produce da sola il 43% delle pere dell'Emilia Romagna, a sua volta leader nazionale col 65% di pere prodotte, e l'Italia come maggior produttrice in Europa.

Galli ha ricordato inoltre "Come la Fondazione Navarra sia stata protagonista nel progetto nazionale sul pero denominato Ager Innovapero, dove sono state effettuate ricerche e innovazioni insieme all'Università di Ferrara e altri sei importanti centri tra i più' importanti in Italia. Nel campo della frutticoltura, dalle reti insetto per la riduzione dei trattamenti fitosanitari, alla riduzione dei consumi idrici applicando il modello Irrinet, ce accorgimenti da hoc per la cultivar piu' importante del nostro territorio, l'Abate Fetel».(f.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google