«Prepariamoci, Renzi vuole andare al voto»
Il leghista Tosi, aspirante premier del centrodestra: «Ripartiamo dalle primarie»
Dopo Verona e altre 32 province italiane, il Faro di Flavio Tosi ora illumina anche a Ferrara. Con l'obiettivo di un centrodestra nuovamente tonico, la scelta di un leader tramite le primarie e un candidato premier che è sceso in campo ormai da quasi un anno. «Sono partito presto? Diciamo di sì, ma ho fatto così in molte elezioni e mi è andata bene», sorride il sindaco della città scaligera in Galleria Matteotti per il varo del presidio estense della sua fondazione "Ricostruiamo il Paese", che per simbolo ha appunto un faro. Una fondazione la cui base è leghista ma non solo: «Il progetto è parallelo, perché sono il segretario della Liga Veneta - dice Tosi - ma anche diverso, guardiamo anche oltre questi confini. Dobbiamo rimettere assieme anzitutto i tanti pezzi del centrodestra, una cosa fondamentale dato che la maggioranza degli italiani non è di sinistra, ma moderata e liberale. Purtroppo Renzi gode di un vantaggio competitivo perché il centrodestra non è pervenuto. Se la Lega e Fratelli d'Italia sono chiaramente all'opposizione, l'Ncd governa con la sinistra e Berlusconi è la principale stampella del premier». Ecco allora il bisogno di un'alternativa netta alla maggioranza di governo "e devono essere gli elettori del centrodestra a scegliere il leader - spiega Tosi -. Le primarie sono un metodo per riconquistare la fiducia della gente: poi se sarò io il premier o un altro non importa, la cosa fondamentale è che i cittadini decidano direttamente». Le elezioni politiche sembrano un miraggio lontano, ma il sindaco di Verona non la pensa così: «Vedrete che Renzi tra sei mesi o un anno dirà che non gli lasceranno fare le riforme e che gli sarà impossibile dire bugie per tre anni di fila: arriverà il voto e allora tanto vale essere pronti». La critica al presidente del consiglio è marcata: «Lui in marzo - prosegue Tosi - aveva promesso 3,7 miliardi per le scuole: alla fine sono in realtà 400 milioni e dei 18 che pensavo dovessero spettare al Comune di Verona ne sono arrivati 90 mila euro. Mentre il bonus di 80 euro è stato recuperato con tagli di 31 milioni ai comuni, pari a 120 euro a testa per ogni cittadino. Solo che nessun mezzo di informazione mette in evidenza queste cose e dal punto di vista politco esiste qualcosa che assomiglia molto a un partito unico».
Il gruppo di Ferrara ha già una sua responsabile, Giovanna Stefanelli. «Anche qui il centrodestra è frammentato, non si parla e litiga - osserva la consigliera comunale leghista a Portomaggiore, vestita di un giallo canarino che fa pendant con il colore della fondazione -. Abbiamo tante belle idee, ma serve qualcuno che le organizzi e che le porti avanti». E il pensiero non può che andare a Tosi. Accolto ieri pomeriggio in città da una schiera di leghisti, su tutti il consigliere comunale Giovanni Cavicchi; ma tra gli osservatori sono stati notati anche Matteo Fornasini (Forza Italia) e l'ex consigliere provinciale ed ex sindaco di Bondeno Davide Verri, vicino all'Udc. Presente anche il consigliere regionale uscente leghista Manes Bernardini.
Fabio Terminali
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