Sulle strade provinciali il pericolo dell’erba alta
ARGENTA. «Provincia di Ferrara se ci sei batti un colpo». Nell'Argentano, da tempo si aspetta che qualcuno in sella a falciatrici o anche armati di frustini motorizzati, tagli l'erba sui cigli delle...
ARGENTA. «Provincia di Ferrara se ci sei batti un colpo». Nell'Argentano, da tempo si aspetta che qualcuno in sella a falciatrici o anche armati di frustini motorizzati, tagli l'erba sui cigli delle strade. Troppe sono le provinciali del territorio argentano che avrebbero bisogno di cure o attenzioni del personale addetto a questi lavori. Ogni giorno che passa la sicurezza è a rischio e per questo, i reclami sono quotidiani, perché ci sono punti in cui la fitta vegetazione, sta comprendo i segnali stradali. Ci sono incroci con poca visibilità. Una di queste strade è la provinciale 38 via Cardinala che collega Argenta a Campotto. E' la strada "dei vini e dei sapori"; è la porta d'accesso alla sesta stazione del Parco del Delta del Po e se non fosse per l'altruistico atteggiamento di qualcuno, agricoltori compresi, anche il museo delle Valli sarebbe oscurato: un'immagine così indecorosa che difficilmente porta a catturare i turisti. Per non parlare della sicurezza perché ad esempio, gli automobilisti che imboccano la curva sul ponte dell'Idice, l'affrontano senza poter vedere chi sopraggiunge dall'altra parte proprio a causa dell'erba alta. Poi la provinciale verso Marmorta: fino al confine col territorio bolognese è un vero disastro, dall'altra parte è tutt'altra cosa. In questi giorni ultimi giorni, finalmente è stata visitata dagli sfalciatori la strada l'altra provinciale per Bando.
In ogni caso la situazione è tale che la protesta arriva fino in municipio. «Se abbiamo sollecitato i lavori dello sfaclio?. In continuazione» taglia corto il sindaco Antonio Fiorentini conscio che la situazione ha raggiunto il limite della sopportazione.
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