Autobus sovraffollati, si corre ai ripari
Sulla linea 11 la scelta è tra corse bis per studenti o ritorno dei mezzi lunghi. Il Comune: il centro continuerà a essere servito
Andrà avanti l’inserimento dei piccoli bus di nove metri sulla linea 11, ma questo non vuol dire nè che il Comune punta a ridurre la presenza del trasporto pubblico in centro, nè che i disagi registrati in questi primi giorni di applicazione saranno ignorati. «Ami e Tper stanno studiando la soluzione per il sovraffollamento della linea da parte degli studenti, penso si possa risolvere con qualche corsa bis» diceva ieri pomeriggio l’assessore Aldo Modonesi, al termine dell’incontro con i vertici dell’Agenzia della mobilità. Il problema, segnalato da autisti e passeggeri, è scoppiato la settimana scorsa, con l’apertura delle scuole e l’inserimento sulla linea dei primi mezzi “piccoli”, «si tratta a quanto mi risulta solo di 2 o 3 bus sugli 8 che servono la linea. Abbiamo chiesto all’azienda di sostituire progressivamente i mezzi più grandi per preservare il riqualificato selciato di corso Martiri, come già succede con 3C e 4C, ma il transito dell’11 non è a rischio. Lo dimostra - fa notare Modonesi - il fatto che da lunedì i bus sono tornati anche nel giorno di mercato, con lo spostamento delle bancarelle sul baluardo. E da quando sono assessore i bus sono tornati in centro, non il contrario».
Il problema del sovraffollamento delle corse, tuttavia, riguarda anche 6 e 2, che non sono state toccati dalla riorganizzazione, mentre il taglio della linea 8 ha effettivamente innescato l’aumento da 25’ a 30’ della frequenza di passaggio di 4C e 3C, «ne avremmo fatto volentieri a meno ma i tagli sono resi necessari dalla riduzione del fondo nazionale dei trasporti - insiste l’assessore - Il Comune di Ferrara ha sempre versato 300mila euro di contributo, pari a 20 cent a chilometri, mentre gli altri Comuni della provincia solo dall’anno scorso hanno iniziato a stanziare 5 cent. Inoltre da quest’anno pagheremo direttamente una parte del servizio per Cona, 100mila euro su base annua, che è sostenuto dalla Regione. Credo insomma che non ci si possa accusare di mancanza di responsabilità nei confronti del servizio pubblico».
Tornando all’11, la soluzione è meno chiara dell’obiettivo enunciato, anche perché ogni scelta costerà qualcosa a Tper. Nei prossimi giorni l’Ami assieme all’azienda studieranno un paio di alternative: concentrare i quattro mezzi lunghi rimasti sulla linea negli orari di punta per il trasporto studenti, lasciando quelli corti per i turni soft (servono più mezzi e più personale disponibile ai capolinea); oppure tenere pronti altri mezzi per raddoppiare le corse di maggior affollamento.
Per quanto riguarda i disagi dell’extraurbano, continua per ora il monitoraggio degli affollamenti senza interventi di emergenza. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
