La Nuova Ferrara

Ferrara

Lotta all’abusivismo anche nelle discoteche

Lotta all’abusivismo anche nelle discoteche

Obiettivo sul divertimento con l’allarme rivolto sui chi non rispetta le regole Il prefetto: sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che colpisce la legalità

2 MINUTI DI LETTURA





«Il divertimento è una cosa seria», convegno svoltosi ieri mattina all'interno dell'hotel Ferrara, ha esaminato la situazione attuale di discoteche e locali di intrattenimento per fare il punto della situazione su qualità, sicurezza, regole e controlli.

All'appuntamento, organizzato da Ascom Confcommercio Ferrara, Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) e Silb (associazione italiana imprese di intrattenimento di ballo e spettacolo), hanno partecipato addetti ai lavori, istituzioni e forze dell'ordine.

«Il fatto che oggi (ieri per chi legge, ndr) siano qui autorità importanti è un segnale certamente positivo ma - spiega Giulio Felloni, presidente provinciale dell'Ascom - quello che mi preme sottolineare è che questo convegno non vuole essere una lotta a senso unico per la difesa della nostra categoria, piuttosto un ragionamento morale e etico che riguarda tutti. La lotta all'abusivismo - prosegue - è un punto cardine per noi di Ascom e l'abbiamo dimostrato in più occasioni; basti pensare a Viva Movida e Un mare di legalità. C'è una grande attenzione su quelle che sono le autorizzazioni necessarie per svolgere la propria attività nel pieno rispetto delle norme».

Il convegno di ieri si concentrava in particolar modo su abusivismo e illegalità nel settore dell'intrattenimento danzante, ovvero discoteche e sale da ballo. Attilio Pecora, avvocato e consulente legale nazionale Silb-Fipe, spiega che: «L'abusivismo nel settore dell'organizzazione dei trattamenti danzanti è un fenomeno dalle dimensioni quasi incontrollabili che sta provocando alle imprese del settore danni più che gravi della stessa crisi economica. Le cause fondamentali sono essenzialmente tre: pressione fiscale inimmaginabile, inadeguatezza del sistema autorizzatorio (complesso, obsoleto, lacunoso e poco chiaro) e i controlli, spesso svolti con modalità disomogenee, inadeguate e a volte accaniti verso le imprese autorizzate».

Michele Moretti, vicepresidente nazionale Silb, ha spiegato che con questo appuntamento si vuole fotografare la situazione del divertimento notturno nel suo insieme.

«Vogliamo lanciare un grido d'allarme perché se non si pone freno all'abusivismo, le aziende che agiscono nel rispetto delle norme rischiano la sopravvivenza».

Anche il prefetto, Michele Tortora, ha sottolineato quanto sia difficile stilare un elenco preciso delle attività sommerse perché sono tantissime. «Dobbiamo sensibilizzare tutti - ha spiegato il prefetto - addetti ai lavori e non, su questo tema che colpisce l'economia legale a vantaggio di imprenditori senza scrupoli. Chi agisce nella legalità va tutelato e il dialogo e il confronto tra i vari attori sono fondamentali per il buon funzionamento del sistema».

Samuele Govoni