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«Silenzio preoccupante sull’ex zuccherificio»

«Silenzio preoccupante sull’ex zuccherificio»

Bondeno, l’ex vice sindaco Poletti punta il dito sugli enti locali Sulla mancata riconversione sono accusati di non essersi fatti sentire

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BONDENO. Sulla vicenda dell’ex zuccherificio interviene Giulio Poletti, ex vice sindaco, presidente della Consulta ed esponente del Partito Democratico. «Il primo progetto di riconversione a Bondeno - inizia Poletti - prevedeva la realizzazione e gestione di un impianto di produzione di energia elettrica ad olii vegetali combustibili (olio di palma) e venne a tal punto creata la Società Tia Bondeno Energia srl; con l'abbandono di tale progetto, viene superata la Tia Bondeno Energia srl e, per scissione parziale della Società Finbieticola Bondeno srl, si passa al gruppo Terrae SpA». Tra i progetti del gruppo Terrae, rientra la produzione di energia elettrica da biomasse solide e da biogas confermando che la coltura del sorgo da biomassa rappresenta inoltre una importante opportunità di diversificazione produttiva, preziosa in base ai nuovi dettami della nuova Pac ed in particolare per applicare le regole greaning. «Bondeno - prosegue Poletti - si ritrova in questo momento senza alcun progetto di riconversione (no pastificio), con una ristrutturazione della palazzina a scapito di artigiani locali, creditori di alcune centinaia di migliaia di euri e "dulcis in fundo" con la messa in stato di mobilità dei 14 dipendenti rimasti in attività, che dovevano essere assorbiti nella gestione del pastificio». Poletti espone tre considerazioni politich e interrogativi:

«Sono stati più bravi i sindaci di Finale Emilia e Casei Gerola, che al posto dei due zuccherifici demoliti hanno portato a casa la riconversione agronomica con sorgo da fibra, o il sindaco di Argenta, che con i fondi derivanti dalla dismissione dello zuccherificio di Pontelagoscuro, si è visto realizzare sul proprio territorio da parte del gruppo Maccaferri (Sfir) una fabbrica di pomodori? Visto che nel percorso di dismissione dello zuccherificio di Bondeno e conseguente progetto di riconversione era previsto un coinvolgimento del Comune, Provincia, Regione e Sipro, da parte di tutti questi enti non si è levata alcuna voce in proposito alla mancata riconversione; un simile silenzio è preoccupante. I futuri candidati consiglieri regionali di questa provincia, i futuri candidati alla carica di presidente della Giunta regionale cosa pensano in proposito ed intendono o meno farsi carico di tale problematicità? Il presidente dell'Unione Agricoltori, il ferrarese Mario Guidi, che controlla Finbieticola, intende investire solamente a Casei Gerola e a Bondeno solo ricavare ulteriori profitti, vendendo l'area dell'ex zuccherificio, oltre ai milioni di euro ricevuti ed erogati dalla Comunità Europea per la demolizione/riconversione dello zuccherificio matildico?».

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