Un futuro per l’Adriatica
Argenta, prioritario il prolungamento della statale 16
ARGENTA. «Se venisse battezzata domani prima di passarci sopra ci vogliono 5-6 anni». L'affermazione è del sindaco Antonio Fiorentini e l'argomento, è il tratto della statale 16 che va da Argenta a Ponte Bastia e di qui fino ad Alfonsine. Per realizzare la variante servono 250 milioni di euro (95 per il tratto Argentano e 120 per quello Ravennatein). Nel caso i faccia. E nel frattempo, con lungimiranza Ascom, Comune di Argenta, Camera di Commercio e Banca Popolare di Milano, hanno organizzato un convegno per aiutare gli imprenditori - questo l'obiettivo dell’iniziativa che si è tenuta nei giorni scorsi - a comprendere il contesto economico e gli scenari possibili. Si è iniziato tenendo i piedi per terra con i milioni di euro che servirebbero (ma che il premier Renzi col progetto "Sblocca Italia" non ha previsto perché la statale 16 non è cantierabile e c'è solo uno straccio di progetto preliminare), con 17 mila automezzi al giorno che circolano sull'attuale asse viario tanto da essere un "budello mortale". Allora, cosa può fare il Comune? Ha chiesto il moderatore Giorgio Costa. «La variante non è la circonvallazione di Argenta - ha risposto il sindaco -. Se non passa questa idea non si va avanti. Nel frattempo, intercettiamo il traffico attuale facendo una programmazione con un assetto urbano armonico e coerente. La piazza nel centro di Argenta - è l'affondo - cosi com’è, è destinata a spegnersi. E' un modello che bisogna cambiare e poi, per Argenta serve una nuova porta del Primaro». Quali siano, invece, i progetti della Camera di Commercio, Mauro Giannattasio ha ribadito che «senza infrastrutture, quelle concrete, siamo poco competitivi». Ammettendo un intervento generico, ha parlato dell'importanza della distribuzione commerciale, dell'innovazione del commercio e che la Camera «ha voglia di impegnarsi». Davide Urban (Ascom), invitato a prospettare le potenzialità del commercio con l'ipotesi della statale 16, ha riferito che, per evitare che il commercio via web rischi di spazzare via il commercio tradizionale, «bisogna cambiare modo di fare commercio e turismo. All'imprenditore serve il proprio sito - ha detto -, deve intervenire nel marketing e non servono luoghi bellissimi se nessuno fa informazione». Da Gianfranco Franz (Unife), è arrivato l'invito a «sfruttare l'ambiente favorendo il cicloturismo, con piste ciclabili sicure (da 20 anni, Argenta, con due assessorati "Verdi", parla di turismo lento sui chilometri di ciclabili vuote e mal manutentate; ndr). Argenta - ecco l'invito anche a migliorare la capacità di promuovere il territorio - deve inventarsi un qualche modo per catturarsi il turismo diverso dagli altri esempio, creare degli eventi per chi è di passaggio». Sulla futura statale 16 è stato altrettanto chiaro: «Bisogna cambiare la testa all'Anas e inoltre, oggi, non basta fare le strade se non ci sono imprenditori e se il territorio non è capace di produrre sviluppo». A conclusione, Gianpaolo Benelli ha raccontato la sua esperienza di ristoratore migrato in Germania e rientrato a Bagnacavallo ed infine, da Miranda Manservigi, direttrice filiale di Argenta della Bpm, la disponibilità a ragionare partendo dalla conoscenza del cliente. (g.c.)