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Brico-center, lavoratori in ansia per l’occupazione

Brico-center, lavoratori in ansia per l’occupazione

Assemblea alla Filcams-Cgil. Gli scaffali non vengono più riforntiti di merce Il 29 incontro con l’azienda per avere un quadro più certo della situazione

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Da qualche tempo a questa parte tira una brutta aria dentro il Bricocenter di via Giovanni Verga: scaffali che una volta sguarniti non vengono riforniti di merce, volantini con le promozioni che non si pubblicano più (l’ultima data citata è quella di domenica 28).

I 22 lavoratori temono il peggio: l’ipotesi peggiore a circolare tra le loro stesse fila è la chiusura. «Martedì abbiamo fatto un’assemblea con i nostri iscritti, non si può nascondere il fatto che l’atmosfera è di grande preoccupazione», racconta Antonella Zambonati, componente della segreteria provinciale della Filcams-Cgil.

Va detto comunque che ancora non c’è niente di ufficiale: se ne saprà di più la prossima settimana.

Lunedì 29 infatti è in calendario un incontro con l’azienda in Camera del Lavoro.

Chiaramente si proverà a fare di tutto con l’obiettivo di scongiurare il più infelice degli esiti finali per la struttura specializzata nella vendita di prodotti per la casa e il fai da te che aprì i battenti nel 2003.

Sarebbe una beffa, visto che a un chilometro circa di distanza, in via Bologna, dalla primavera del 2011 è aperto Bricoman, il “fratello maggiore” che in breve tempo è diventata la meta prescelta degli appassionati e dei professionisti nei settori edilizia, bricolage, falegnameria, giardinaggio, sistemazione, decorazione, illuminazione e arredo bagno.

Entrambe le sigle fanno parte del gruppo Brico, dal 2005 integralmente di proprietà del colosso multinazionale battente bandiera francese Leroy Merlin, successivamente ridenominato Adeo. In Italia Bricocenter conta su oltre un centinaio di punti vendita in gestione diretta o in franchising: il primo venne aperto nel lontano 1983 a Venaria (Torino) ad opera del Gruppo Rinascente. Ferrara conta di non sparire dalla lista. Ma lo stato di salute non è affatto buono.

«A prescindere dall’apertura di Bricoman – spiega la sindacalista Zambonati –, in via Verga è da almeno un paio d’anni che la crisi è totale: molte meno vendite e meno gente tra le corsie del negozio. Tra l’altro i muri sono proprietà di Bricocenter, che non è in affitto come nella grande maggioranza degli altri casi. Vedremo cosa ci diranno lunedì prossimo i dirigenti dell’azienda: speriamo arrivino chiarimenti rassicuranti su un possibile subentro di un nuovo soggetto».

Ad oggi sarebbe un’ipotesi tutt’altro che da disprezzare, il punto su cui impostare una trattativa dal punto di vista sindacale e dei lavoratori. Un’altra assemblea, questa volta aperta a tutti i dipendenti, si terrà oggi all’interno della struttura commerciale di via Verga.

Fabio Terminali

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