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La passione per l’arte e la sua terra

La passione per l’arte e la sua terra

Inaugura sabato alle 15.30 la mostra omaggio a Giglio Zarattini

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COMACCHIO. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere Giglio Zarattini ricordano quanto la sua passione per l’arte fosse uno stile di vita, che gli ha consentito di sublimare la realtà, scavando nell’insondabile della coscienza e trasferendo sulla tela l’amore sconfinato per la città che gli aveva dato i natali. Sabato la mostra omaggio a Giglio Zarattini, nel decennale della scomparsa, sarà inaugurata alle ore 15.30 anziché alle ore 18, al piano terra dell’ex-settecentesco ospedale degli Infermi, con un taglio del nastro che si preannuncia molto atteso. L’inaugurazione della mostra difatti combacia con l’apertura in anteprima di quello che è destinato a divenire il futuro Museo del territorio, all’interno del quale, dopo sette anni di restauri e traversie giudiziarie, il comitato scientifico e l’architetto Michela Biancardi, vincitrice con il suo staff di giovani ricercatori, stanno lavorando agli allestimenti. La mostra che apre i battenti in concomitanza con l’avvio della sedicesima edizione della sagra dell’anguilla, visitabile sino al 27 ottobre prossimo, ospita una selezione di opere provenienti in gran parte da collezioni private e mai esposte al pubblico prima d’ora. I curatori Andrea Samaritani e Alessandra Felletti, sotto il coordinamento dell’assessore alla Cultura Alice Carli, nei mesi che hanno preceduto il grande evento, hanno lavorato in stretta sinergia con la mamma Luciana e con la moglie dell’ex-sindaco Linuccia. L’idea di questa mostra, a distanza di quella voluta nel 2005 al Museo Remo Brindisi del Lido di Spina, per ricordare il primo anno della tragica scomparsa di Zarattini, è partita proprio dal sindaco Fabbri e dall’assessore Carli, che hanno pure pensato di renderla speculare a quella in corso a Palazzo Bellini con le opere di Nicola Sebastio, un altro grande artista profondamente legato a Comacchio. L’intento è quello di tenere aperto un dialogo tra due artisti locali attraverso le loro opere. (k.r.)

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