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Il ‘Conte’ della coca girava in Maserati

di Marcello Pulidori
Il ‘Conte’ della coca girava in Maserati

Argenta, il trafficante di droga Andrea Capucci catturato in Marocco. Usava auto di lusso, lo aspettano 11 anni di carcere

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ARGENTA. Girava a bordo di una fiammante Maserati, teneva un tenore di vita altissimo, tra feste e hotel di lusso, ma la sua ‘epopea’ si è conclusa una settimana fa in Marocco, nella provincia di Kenitra dove era riparato per sfuggire alla cattura.

Andrea Capucci, 44 anni, conosciuto negli ambienti come ‘Il Conte’ (proprio, come verificato dai carabinieri del comando provinciale di Ferrara, per le abitudini di alto rango e i ‘blasoni’ che si portava dietro) è stato infatti catturato dagli stessi militari in collaborazione con la polizia marocchina e ora occupa una cella del carcere di una nota località della stessa provincia di Kenitra.

Capucci, colpito da diversi provvedimenti giudiziari e anche da una misura cautelare, era ricercato dalle forze dell’ordine dopo essere riuscito a sfuggire alla cattura nell’ambito dell’operazione ‘Persefone’ condotta dai militari a Portomaggiore a partire dal mese di ottobre 2010 tra l’Argentano, il Ravennate ed il Bolognese, e conclusasi il 15 gennaio 2013 con l’esecuzione della misura cautelare in carcere in capo a 2 spacciatori ed alla denuncia a piede libero di altri 12 soggetti, coinvolti a vario titolo nello spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina. Andrea “il Conte”, per come emerso dalle risultanze investigative dell’Arma, figurava quale elemento di spicco, un capo, tra quelli con una posizione netta e di maggiore rilievo criminale.

Il “re dello spaccio”, amante della bella vita, macchine di lusso ed altro, si era reso irreperibile durante l’esecuzione della misura cautelare.

In Marocco, dove era arrivato proprio per sfuggire alle manette, ha anche sposato una donna originaria di quel Paese, ma la relazione tra i due potrebbe, secondo gli investigatori, essersi già interrotta da tempo.

È stato, però, pazientemente ed attivamente ricercato e localizzato in Marocco nel corso di un’articolata attività investigativa cui hanno proceduto i carabinieri della compagnia di Portomaggiore ed il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Ferrara.

Accertata l’effettiva presenza in Marocco, nella provincia di Kenitra, attraverso il canale del Servizio per la Cooperazione Internazionale-Divisione Interpol, e con la collaborazione della polizia marocchina, diramate le ricerche in ambito internazionale, si è attivato il collaterale organismo marocchino che lo ha arrestato giovedì della scorsa settimana.

Capucci, originario di Lugo e già titolare di una friggitoria ad Argenta, non nuovo a traffici di droga, ad epilogo di una paziente indagine condotta dai carabinieri, è così stato assicurato alla giustizia.

Prossima, come si diceva, l’estradizione in Italia. Il trafficante di cocaina, considerato un pezzo grosso dell’organizzazione, ad estradizione ottenuta dovrebbe essere dapprima rinchiuso in un carcere di Roma (come prevede la legge per chi viene estradato), poi probabilmente per lui potrebbero aprirsi le porte del carcere di Ravenna, la cui Procura contesta a Capucci vari reati.

Il 44enne fuggiasco è stato localizzato nel Paese nordafricano attraverso il canale del servizio per la Cooperazione Internazionale-Divisione Interpol e con la fattiva collaborazione della polizia marocchina.

Con la cattura di Andrea Capucci i carabinieri ottengono l’ennesimo brillante risultato sul fronte investigativo e sferrano così un attacco che potrebbe rivelarsi letale per alcune organizzazioni che gestiscono il traffico di cocaina.

Un risultato al quale l’Arma è giunta a seguito di indagini complesse e molto articolate.

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